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L'atto eroico di un ingegnere torinese: evita il frontale e poi salva il camionista dall'esplosione del tir

Nell'incidente sono stati coinvolti 3 tir e un'auto

 

Aveva comprato paste e salatini da offrire ai colleghi del cantiere per festeggiare la sua promozione e l'ultimo giorno di lavoro insieme, ma in quel cantiere Giancarlo Bandiera questa mattina non è potuto arrivare. A bloccare il suo viaggio nella mattinata di oggi, lunedì 30 settembre 2019, un terribile incidente stradale, che senza la sua prontezza avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. 

Sono le prime ore del giorno Giancarlo sta andando, come ogni mattina da sette anni a questa parte, al cantiere della galleria di sicurezza del Frejus. Lui lavora lì, è il resposabile del servizio protezione e prevenzione del cantiere. Oggi è un giorno speciale perché è l'ultimo in quel posto, da domani sarà a Tortona per via della promozione che l'azienda per la quale lavora, l'Itinera, gli ha concesso: non si occuperà più della sicurezza di un cantiere, ma coordinerà il lavoro di tutti i responsabili dell'azienda. 

È a pochi chilometri da Bardonecchia quando un tir che giunge dalla direzione opposta invade la corsia sulla quale viaggia. In una frazione di secondo deve decidere cosa fare e si butta a destra. Una mossa che si rivelerà determinante per la sua vita. Il mezzo pesante passa oltre e va a schiantarsi contro un altro camion che è dietro al mezzo di Giancarlo. Lo scontro è pauroso, i due mezzi prendono fuoco. 

Giancarlo esce dalla macchina dal lato passeggero perché la sua vettura è distrutta su un lato e quando mette piede a terra sente un uomo urlare. È il conducente del mezzo che viaggiava dietro di lui. Non esita un attimo e si lancia tra le fiamme, lo estrae a fatica dal mezzo e lo porta a distanza di sicurezza giusto in tempo per salvarlo dall'esplosione del mezzo. 

Giancarlo non si reputa un eroe e non vuole neppure essere ringraziato, gli basta la soddisfazione di sapere di essere riuscito a mantenere in vita un nucleo familiare. Sì, perché il conducente del camion che Giancarlo ha salvato è suo coetaneo, è sposato e ha dei figli. "Quando lui si sarà ripreso e avrà preso coscienza della situazione lo andrò a trovare. Voglio rendermi conto di quel che ho fatto, ovvero di aver riunito una famiglia. Questo è l'aspetto fondamentale", dice Giancarlo. 

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