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Furti e ricettazione, presi i cannibali delle auto

 

Rubavano vetture, le facevano a pezzi e rivendevano i ricambi sottocosto. Dei veri e propri cannibali delle auto. Li ha scoperti la polizia stradale di Torino, insieme ai colleghi di Susa e ai carabinieri di San Mauro Torinese. Si tratta di una banda che è stata smantellata dopo un complessa indagine durata quasi un anno. Sette le ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di altrettante persone accusate a vario titolo di furto, ricettazione e riciclaggio di autoveicoli. Le indagini erano partite in seguito al preoccupante aumento di furti di auto di piccola e media cilindrata. Una volta rubate le vetture venivano portate in diversi luoghi in uso ai presunti responsabili situati nei comuni di Settimo Torinese, Gassino e Sciolze. Qui le auto venivano smontate a pezzi e stoccate prima di essere riciclate presso un demolitore compiacente con sede in provincia di Lecco. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Antonio Smeriglio, hanno portato al sequestro di un'intera area recintata adibita a demolizione abusiva nella quale erano custoditi sei autocarri e un'autovettura rubata, un box con all'interno un'auto di provenienza illecita, due trapani e un generatore di corrente, trafugati dall'interno di autocarri parcheggiati in strada, cinque autovetture rubate, diverse parti di auto di sicura provenienza illecita e una Range Rover Evoque. Tra gli arrestati c'è anche il 43enne Davide Bannò, noto pilota di drifting e titolare della scuderia Daba Drift, che utilizzava la sua officina per smontare le auto e inviarle dal demolitore.

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