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Falsi capi di abbigliamento, sequestrate migliaia di prodotti

 

Diverse tonnellate di filato acrilico e migliaia di capi di abbigliamento falsamente etichettati con indicazioni proprie dei filati di pregio sono state sequestrate nei giorni scorsi, a inizio dicembre 2017, dai finanzieri del comando provinciale di Torino.

L’operazione ha avuto inizio quando i 'baschi verdi' del gruppo Torino hanno effettuato diversi sopralluoghi in alcuni negozi, tutti gestiti da imprenditori cinesi, a Grugliasco e in provincia di Asti. Nell’occasione, i finanzieri hanno effettuato, in via riservata, dei prelievi di campioni per le successive analisi effettuate dal laboratorio chimico BuzziLab di Prato. Gli accertamenti tecnico-scientifici hanno consentito di acclarare la non conformità di quanto indicato sulle etichette merceologiche. Infatti, la lana ovvero altri filati pregiati quali mohair, cachemire, alpaca e merinos, in alcuni capi erano decisamente inferiori, se non addirittura assenti, rispetto ai valori indicati.

I sequestri sono stati eseguiti a Grugliasco, Castell’Alfero (Asti) e Prato. Hanno riguardato oltre 13mila capi d’abbigliamento con false etichette, nove tonnellate di filato acrilico destinato alla illecita composizione della maglieria, 37 macchinari impiegati nella frode e circa 25mila etichette e imballaggi con indicazioni merceologiche mendaci per un valore superiore a 600mila euro.

Per quattro imprenditori cinesi sono scattate la denuncia per frode e multe per 5mila euro.

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