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Io, Drag Queen, che ho preso a calci e pugni i bulli che mi hanno aggredito

 

Questa volta il bullo si è dato alla fuga. Mattia, in arte Elecktra Bionic, è una Drag Queen torinese che davanti a un'aggressione omofoba ha deciso di non chinare la testa e di reagire

Siamo in piazza Vittorio angolo con via Bava ed è venerdì notte. Mattia veste i panni di Elecktra Bionic, ha da poco terminato uno spettacolo e insieme a un'altra drag queen decide di andare a terminare la serata mangiando un panino in un locale della zona. I due sono in macchina e devono attraversare con il mezzo i portici. È proprio in questo momento che incontrano i loro aggressori. 

Prima due risate di scherno e qualche battuta di cattivo gusto, ma è quando Mattia e l'altra Dran Queen parcheggiano che avviene il fattaccio. I due aggressori colpiscono il mezzo e si allontanano correndo. Mattia non ci sta, decide di non abbassare la testa. Li chiama e li rincorre. Una volta raggiunti però riceve un pugno in pancia. 

La reazione è di quelle che non ti aspetti. La Drag Queen comincia a picchiare. Calci e pugni. Lo fa a tal punto da mettere in fuga i due aggressori. Poi, le prime medicazioni prestate proprio nel locale dove avrebbe voluto mangiare un panino e il pronto soccorso. Elecktra Bionic così dice di aver voluto lanciare un messaggio, davanti all'omofobia non bisogna subire abbassando la testa. 

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