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Coronavirus, arrivati in Piemonte 22 medici volontari, la commozione di Cirio: "Ho vissuto la malattia"

Sanzioni più pesanti ai trasgressori

 

Arrivati in Piemonte i primi 22 medici volontari del Governo a rinforzo degli ospedali del territorio. Ad accompagnarli è stato il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. L'aereo della Guardia di Finanza che li ha portati a Torino è atterrato all’Aeroporto di Caselle intorno alle 17 di oggi pomeriggio, giovedì 2 aprile 2020. 

Ad accoglierli le istituzioni cittadine e Alberto Cirio, vistosamente commosso: "È una cosa che mi ha lasciato la malattia, nel senso che avendo vissuto il coronavirus dentro di me e avendo vissuto come si sta in quei 15 giorni in cui temi da un minuto all'altro che la situazione possa aggraversi e che si possa entrare in crisi, capisco cosa stanno vivendo tanti piemontesi. L'idea che i medici vengano qua volontariamente ad aiutarci mi ha fatto commuovere".

Medici che andranno ad aiutare il sistema sanitario piemontese: "Sono fondamentale perché possiamo avere letti e ventilatori però poi servono le persone che li azionino. Qua abbiamo anestesisti, rianimatori, persone che dalla pensione sono tornate in pensione". E poi Cirio ha riportato l'esempio di un'anestesista di Arezzo che ha smesso i panni della nonna per tornare in prima linea.  

"Il governo continua ad acquistare quanto più possibile e fa arrivare, grazie allo straordinario lavoro delle nostre forze dell’ordine e delle forze armate, materiali sanitari e personale medico e infermieristico nei territori più colpiti", ha commentato il ministro Boccia, "Il Piemonte e la Valle d’Aosta, come la Lombardia, le Marche, l’Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige hanno fatto richiesta di medici volontari per supportare gli ospedali in situazioni critiche e la risposta dello Stato è stata immediata".

Si tratta di 22 medici volontari che arrivano da varie parti d’Italia e andranno a sostenere gli ospedali del territorio: 7 prenderanno sevizio all’ospedale Covid di Verduno e 1 a Cuneo, 7 a Torino e provincia, 1 a Vercelli, 1 a Biella, 2 a Novara, 1 nel Vco, 1 ad Asti e 1 ad Alessandria. Sono specializzati in malattie infettive, anestesia rianimazione, chirurgia generale, cardiologia, medicina d’urgenza e interna.

Misure contenitive e sanzioni

“Nelle prossime ore prorogheremo la nostra ordinanza", ha aggiunto il presidente Cirio, "Ma in Piemonte non ci sarà nessun tipo di allentamento delle misure di contenimento, perché adesso più che mai è importante continuare a restare a casa. Non possiamo vanificare l’enorme sforzo che tutti abbiamo fatto finora, per questo stiamo anche valutando un possibile inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi viola le regole. Non ci sono ancora le condizioni per uscire, salvo nei casi di estrema necessità. So che è un grande sacrificio, ma vi chiedo di restare a casa”.

A riguardo Cirio ha anche annunciato l'intenzione di inasprire le sanzioni per chi trasgredisce le regole: "Vogliamo potenziare le sanzioni perché negli ultimi tre giorni le persone hanno cominciato a girare nuovamente con serenità. È un errore profondo e visto che quando uno non capisce con le buone bisogna farlo capire che ci sono strumenti sanzionatori forti. Associando ai controlli anche sanzioni aspre si aiuta a far capire che la superficialità mette in crisi il sacrificio anche di tutte le persone che a fatica continuano a rimanere a casa". 

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