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Non può raggiungere la tomba della moglie perché l'accesso ai loculi è sbarrato: la protesta del vedovo

L'uomo non può portare i fiori sulla tomba della moglie morta due anni fa

 

Da due anni il signor Bruno Masia si batte per poter porgere un fiore sulla tomba della propria moglie nel cimitero della frazione Borgaretto, ma nonostante le promesse dell'amministrazione comunale di Beinasco il momento in cui lo potrà fare sembra ancora molto lontano. 

Bruno Masia vive a Borgaretto e nel cimitero della frazione ha fatto seppellire la propria moglie quando due anni fa è mancata all'affetto dei suoi cari. Da quel giorno il signor Bruno si batte per ottenere dal Comune la libertà di fare la cosa più naturale che ci sia, andare al cimitero e deporre quando ha piacere un fiore sul loculo di quella che è stata la compagna della sua vita. 

Il loculo della donna si trova in una sezione del cimitero di Borgaretto che al momento è chiusa da una griglia serrata da un lucchetto. Una sezione che viene aperta solamente due volte l'anno. Tante le promesse del Comune che al signora ha detto che in primavera, quella scorsa, sarebbero partiti i lavori necessari per aprire quella porta che permetterebbe all'uomo di accedere al loculo della donna liberamente. 

La primavera è passata però e i lavori non sono iniziati. Così l'uomo ha deciso di rivolgersi all'opinione pubblica e di raccontare il disagio che una quindicina di famiglie - tanti sono i loculi presenti là sotto - sono costretti a vivere. Alcuni hanno seppellito in quel punto del cimitero di Borgaretto i propri cari addirittura una decina circa di anni fa. 

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