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Bar, ristoranti e pizzerie nel giro della 'ndrangheta: due arresti, tre sequestri

 

Giuseppe Ursino, 50 anni, di Bardonecchia, ed Ercole Taverniti, di 44 anni, residente in via Nizza a Torino, sono stati arrestati nella giornata di ieri, mercoledì 28 febbraio 2018, dai carabinieri su ordine di custodia cautelare spiccato dal gip del capoluogo piemontese con l'accusa di (a vario titolo) associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori.

Contestualmente è stato disposto il sequestro preventivo del bar Mambo Café di via San Quintino 4bis a Torino, del ristorante Lettera 22 di via Almese 99 ad Alpignano e della pizzeria Tre Torri di via Medail 1 a Bardonecchia. Tutte le attività sono ritenute intestate a prestanome e facenti capo direttamente a Ursino, nipote del defunto boss di Bardonecchia Rocco Lo Presti.

Il provvedimento scaturisce da un'attività investigativa sviluppata dal nucleo investigativo di Torino sotto la direzione e il coordinamento della Direzione distrettuale a a seguito dell’operazione Big Bang eseguita nel gennaio 2016, condotta tra settembre 2016 ed ottobre 2017, che ha consentito di accertare come Ursino sia elemento organico alla ‘ndrangheta operante sul territorio piemontese, in particolare nella locale di San Mauro Torinese guidata dalla famiglia Crea, che esercita il controllo del territorio anche mediante estorsioni e fittizia intestazione a soggetti terzi di attività commerciali.

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