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Nel magazzino aveva allestito un canile abusivo: denunciato imprenditore agricolo

L'indagine dei carabinieri è partita da alcune segnalazioni

 

Oltre 30 cani rinchiusi in locali fatiscenti, tra escrementi e rifiuti. Scoperto a Mathi, in località Fornace, un canile abusivo con tanto di box e laboratori di toelettatura. A gestirlo un imprenditore agricolo di 51enne di Villanova Canavese. 

Le indagini, che hanno portato i carabinieri fino alla scoperta della struttura, sono partite grazie alla collaborazione di alcuni cittadini che hanno segnalato al 112 un continuo abbaiare e un odore nauseante provenire da uno stabile nei pressi del cimitero. I militari da qui sono partiti con appostamenti che hanno consentito di documentare come all’interno di una vasta area di circa 20.000 metri quadri vi erano numerosi box in cui venivano rinchiusi gli animali.

Dopo il blitz, avvenuto questa mattina, venerdì 22 novembre 2019, si è scoperto che lo stabile fungeva sia da canile che da pensione per cani. I 32 cani erano in buone condizioni di salute, ma vivevano in un ambiente umido e maleodorante. All'interno dei box vi erano due cani tra escrementi e rifiuti. I carabinieri hanno scovato anche un laboratorio per la toelettatura. Inoltre all’esterno del capannone era stata realizzata una discarica a cielo aperto di rifiuti derivati da lavori edili. 

L’intera area, del valore di euro 150.000, è stata sottoposta a sequestro. I cani sono stati affidati temporaneamente in custodia allo stesso imprenditore fin quando, grazie alla lettura del microchip, verranno identificati i legittimi proprietari. 
 

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