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Buoni pasto digitali e autocertificazione: come funzioneranno i fondi per le famiglie in difficoltà

Le risorse verranno distribuite anche a una rete di associazioni di solidarietà

 

Il Comune di Torino è al lavoro per individuare le modalità di distribuzione delle risorse che il Governo ha stanziato per le fasce deboli della popolazione, ma al momento ancora molti aspetti sono da chiarire. In totale le risorse che verranno distribuite saranno 4.600.000 euro. 

Risorse che Torino utilizzerà in due direzioni: il rafforzamento della rete di solidarietà e volontariato cittadino e la concessione di un buono. Non si sa quanto di questi 4.600.000 euro verranno utilizzati per il rafforzamento della rete territoriale e quanti verranno usati per il buono. Impossibile dunque comprendere al momento l'importo del singolo buono. 

Della rete di solidarietà faranno parte soggetti come Arci Torino, Arcidiocesi, l'Associazione Terza Settimana, il Sermig, l'Associazione Rete Casa del Quartiere, la Cooperativa Educare e l'Associazione Eufenia. "Soggetti che sono in rete con noi e sono punti di snodo che assicureranno rifornimento e stoccaggio di beni alimentari sia a enti di volontariato, sia a persone e famiglie che sono in una situazione di difficoltà", ha precisato la sindaca. 

Una prima parte di questi 4.600.000 euro verrà usata per alimentare e rafforzare questa rete di solidarietà. Una seconda parte invece verrà destinata per uno strumento che il Comune di Torino sta creando per l'occasione: una dotazione di buoni spesa alimentari che terranno conto della numerosità del nucleo familiare in modo da permettere di far accedere le persone direttamente ai beni di prima necessità anche presso i negozi di prossimità. 

Il Comune sta lavorando a una piattaforma online che servirà per fare richiesta del bonus e per reperirlo: "Stiamo sviluppando una modalità che permetterà quanto più possibile la distribuzione digitale dei buoni. Cerchiamo di minimizzare il più possibile la distribuzione materiale e di conseguenza gli spostamenti dei cittadini. Si sta lavorando a una piattaforma che potrà essere il più semplice e accessibile possibile e che possa ridurre al minimo la necessità di reperire fisicamente questi buoni da un luogo fisico", ha dichiarato la sindaca. 

I cittadini che richiederanno il buono dovranno sottoscrivere un'autocertificazione con la quale dichiareranno di voler accedere al contributo a causa di una necessità emersa in seguito al coronavirus. Al momento non è ancora possibile effettuare la propria richiesta. 

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