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Botte tra ultras prima di Torino-Cagliari: stadio vietato a 30 tifosi

 

Trenta Daspo (divieti di accesso agli impianti sportivi), di cui 21 con obbligo di firma e alcuni con durata di addirittura sette anni, sono stati spiccati dalla questura di Torino a inizio gennaio 2018 nei confronti di altrettanti ultras del Cagliari e del Torino dopo le indagini sulla partita contro il Toro allo Stadio Olimpico del 29 ottobre 2017.

Prima dell’inizio della gara, circa 40 tifosi sardi, dopo essere arrivati a Milano con voli di linea e aver raggiunto il capoluogo piemontese a bordo di alcune autovetture noleggiate (parcheggiate in zona periferica della città) e l'impianto sportivo con i mezzi pubblici, avevano preso di mira un gruppo di sostenitori granata in attesa di entrare. Le due tifoserie si erano fronteggiate, in due diversi momenti, utilizzando cinture ed altri oggetti contundenti e solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine era stato possibile evitare che la situazione degenerasse.

Due ultras sardi di 27 e 41 anni erano stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti offensivi. 

La successiva attività investigativa svolta dalla Digos di Torino ha consentito di individuare (tramite l’analisi delle immagini del sistema a circuito chiuso dell’impianto sportivo e di quelle girate dagli operatori della scientifica) e denunciare per rissa aggravata e utilizzo di oggetti offensivi 21 aderenti allo storico gruppo ultras Sconvolts del Cagliari (definiti dalla questura "tra i più oltranzisti e violenti nel panorama ultrà italiano, i cui aderenti sono stati più volte oggetto di indagini per episodi di violenza commessi in ambito sportivo"), tutti sprovvisti della tessera del tifoso e per la maggior parte già sottoposti a precedenti Daspo (taluni anche reiterati). Per gli stessi reati sono stati individuati e denunciati anche sette aderenti al gruppo Ultras Granata del Torino, di cui tre con precedenti specifici in ambito sportivo e già sottoposti a Daspo.

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