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Da boschetto abbandonato a centro di aggregazione: ecco gli orti di Barriera di Milano

 

Fino al 2015 dove oggi sorgono "Gli orti di via Petrella" c'era un boschetto abbandonato a se stesso e agli spacciatori, oggi quel posto è stato riqualificato ed è diventato un luogo di aggregazione sociale. Siamo in Barriera di Milano, quartiere periferico di Torino, e la organizzazione non governativa Re.Te ha avviato, grazie al progetto Urban, una serie di iniziative che coinvolgono gli abitanti della zona, ma anche persone con difficoltà psichiatriche e richiedenti asilo. 

Dal 2015 a oggi sono stati realizzati 20 orti urbani, un orto collettivo e uno spazio agricolo è stato affidato in gestione a ex tossicodipendenti. Giuseppe Deplano, referente del progetto, ci ha raccontato di come negli anni quello spazio sia diventato un luogo di socializzazione e aggregazione. L'ONG ha stimato che gli orti producono il 30% del fabbisogno alimentare delle famiglie che li coltivano, ma non è questo il dato principale del progetto. 

Prima di tutto ci sono i progetti, quelli con le scuole, con i giovani o con le famiglie svantaggiate. Il progetto StartYouthUp, che è indirizzato ai giovani della circoscrizione 6 e a quelli dei comuni del nord est torinese, prevede attività che li aiutino ad avere una consapevolezza maggiore del loro ruolo sul territorio e cerca di fornire loro gli strumenti necessari. Oppure i nuovi percorsi pensati per il contrasto della povertà educativa e dedicata ai bimbi che sono compresi nella fascia di età fino a sei anni; progetti per l'aiuto alla genitorialità che prevedono attività genitori-figli che utilizzino l'agricoltura come strumento per rafforzare i legami familiari. 

Intervista a Giuseppe Deplano, educatore Re.Te. Ong

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