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Da Foggia a Torino per assaltare un furgone portavalori: in auto avevano un arsenale pronto all'uso

Bloccati dopo un lungo inseguimento

 

Fucili a pompa, cartucce e centinaia di chiodi a tre punte. Avevano preparato il loro piano criminoso nei minimi particolari, ma a mandarlo in fumo ci hanno pensato i carabinieri. L'obiettivo dei tre criminali era l'assalto a un furgone portavalori. 

È il pomeriggio di lunedì 2 marzo 2020 e siamo nel quartiere Parella. Una Fiat 500 seguita da una Alfa Romeo Giulietta procede lungo la strada quando viene incrociata da una gazzella del carabinieri. I militari decidono di effettuare un controllo, ma quando intimano l'alt gli occupanti delle due automobili si danno alla fuga.

L'inseguimento dura svariati chilometri e i carabinieri riescono a bloccare le due vetture solo una volta giunti a Collegno. I criminali, tre in tutto, si lanciano in una disperata fuga tra i campi; i carabinieri ne riusciranno a fermare solo uno, l'autista della Giulietta, un 27enne di San Severo in provincia di Foggia già noto alle forze di polizia che indossava un giubbetto antiproiettile, uno scaldacollo, guanti e aveva in tasca varie cartucce calibro 12. 

All'interno della 500 i carabinieri hanno trovato un arsenale pronto all’uso: due pericolosi fucili a pompa calibro 12 (un Bernardelli rubato a Fermo nel mese di giugno 2015 e un Hawk Industries China, di fabbricazione clandestina, entrambi muniti di caricatore con cinque colpi di cui uno in canna), un terzo fucile automatico Beretta calibro 12 munito di caricatore cinque colpi di cui uno in canna (intestato a una persona deceduta) e un centinaio di chiodi a tre punte.

Sequestrate le due auto, entrambe con targhe clonate, delle quali la Fiat 500 è anche risultata rubata nel centro storico di Torino il 29 febbraio scorso. Le indagini proseguono per catturare i complici, verificare se le armi, inviate al Ris di Parma, siano state utilizzate in altri episodi delittuosi, nonché individuare l’obiettivo della banda.

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