La deputata interviene nel linguaggio dei segni, ma in Parlamento non possono verbalizzare

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Un intervento altamente simbolico, ma che è riuscito a smuovere qualcosa all'interno del Governo. È quello che ha fatto ieri all'interno dell'aula di Montecitorio Augusta Montaruli, deputata torinese di Fratelli d'Italia. L'onorevole è intervenuta utilizzando il linguaggio dei segni. In un primo momento la presidenza della Camera non ha compreso cosa stesse succedendo, poi la deputata ha chiarito: "Se questa aula avesse approvato la legge sulla lingua dei segni oggi non sarebbe stata più sorda di me e avrebbe compreso quello che io avevo da dire". 

Poi la Montaruli ha continuato il suo intervento nel linguaggio dei segni e traducendolo in parlato per l'aula perché in Parlamento non vi è la possibilità di verbalizzare il linguaggio dei segni.

La protesta è arrivata nel giorno in cui si discuteva il Reddito di Cittadinanza: "Accompagno il linguaggio dei segni con la voce perché questa aula non ha la possibilità di conoscerla. Oggi approviamo il reddito di cittadinanza al quale mancano importanti sostegni alla disabilità. Fratelli d'Italia vuole che questo odg presentato dalla collega Bellucci venga approvato. Lo chiediamo per dare un aiuto vero, un aiuto concreto a tutti i disabili compresi i sordi. Chiediamo pertanto al governo di cambiare il suo giudizio in favorevole e di approvarlo".

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