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Scoperti due laboratori dell'orrore: 30 operai segregati nella fabbrica di pellame

Pagati 30 centesimi l'ora

 

È una storia che arriva dalle terre di 'Elisa di Rivombrosa', ma questa volta non è una fiction. Si tratta invece di un brutto caso di sfruttamento, degrado e schiavitù. A scoprire i laboratori dell'orrore, a metà novembre 2019, sono stati gli uomini della guardia di finanza di Torino. 

Siamo ad Aglié, Cuceglio (dove si trovavano i magazzini) e Montalenghe (dove si trovavano il laboratorio e il dormitorio), nel torinese. Qui i finanzieri sono riusciti a intercettare l'operato criminoso di una coppia, marito e moglie. Lei, una donna cinese di 28 anni, lui, un uomo italiano di 26 anni. I due sono accusati di sfruttamento del lavoro e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma la loro posizione presto potrebbe aggravarsi fino a ipotizzare l’accusa di riduzione in schiavitù. Pena prevista 20 anni di carcere.

Avevano trasformato le loro aziende per la lavorazione di pellami in veri e propri laboratori dell'orrore. I propri dipendenti, in totale una trentina di operai, erano romeni, italiani e cinesi, alcuni clandestini, che venivano segregati, videosorvegliati e alloggiati nel più totale degrado. Inoltre lavoravano senza sosta per 15 ore lavorative al giorno per un paga di 30 centesimi l'ora. 

Gli operai lavoravano dalle 9 del mattino a mezzanotte e non avevano pause, venivano sorvegliati tramite delle telecamere di videosorveglianza, l’impianto di riscaldamento all'interno dei laboratori era inesistente, erano costretti a dormire in lettini posizionati vicino alle postazioni di lavoro, avevano un bagno in comune, ma rotto, tanto da dover fare i propri bisogni in buste di plastica, tutte le finestre del laboratorio erano state oscurate.

Grazie all'intervento dei finanzieri l'orrore è terminato: i due laboratori sono stati chiusi e sigillati, i dipendenti identificati e i due imprenditori dovranno rispondere alla procura della Repubblica di Torino di reati quali lo sfruttamento del lavoro e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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