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No TAV, per i militanti si aprono le porte del carcere: "Il futuro non è una gita di piacere"

Per la storica pasionaria Nicoletta Dosio la condanna è di un anno

 

Da domani - martedì 12 novembre - per Nicoletta Dosio, la pasionaria No TAV, si potrebbero aprire le porte del carcere. Oggi infatti è scaduto il tempo per lei per chiedere le misure alternative: "È un problema che riguarda tutto il Movimento No TAV perché sono denunce e condanne politiche. Vediamo che in questo Paese chi lotta è un inciampo a un potere sempre più opprimente e rapinoso", commenta la Dosio. 

"Non sono preoccupata per la mia vicenda personale. L'ho scelta perché, dopo tre gradi di giudizio che ribadiscono la cirminalizzazione contro il Movimento, chiedere le misure alternative voleva dire chiedere scusa e adeguarsi al verdetto. Noi non abbiamo fatto nulla che non anadava fatto. Abbiamo fatto il nostro dovere. È chiaro che il futuro non è una gita di piacere perché il timore del carcere è molto minore della gioia e della rabbia", continua la Dosio. 

"Da domani potranno venire, io farò la mia vita di sempre. Sono pronta a ribadire le ragioni della nostra lotta e della nostra vita", termina la Dosio. 

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