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Banda dei lingotti d'oro: sequestrate 28 società, chiusa l'hamburgheria di Eataly

 

L'hanno chiamata operazione Avatar perché tra le altre cose gli indagati - in totale 6 imprenditori arrestati e 31 indagati - mediante intestazioni fittizie e società create ad arte anche utilizzando identità false e inesistenti, percepivano fondi pubblici e privati attraverso truffe, illecite detrazioni fiscali e frodi bancarie per diversi milioni di euro. 

Sequestro record dei carabinieri di Torino. A finire nel mirino dei militari 29  società “fantasma”, 79 conti correnti, immobili e lingotti d’oro per un valore complessivo di 250 milioni di euro. 

L'operazione è nata dopo che il 31 gennaio scorso furono trovati lingotti d'oro e contanti per un valore superiore al milione di euro dentro un deposito self-storage che ha portato nei giorni successivi all'arresto di sei imprenditori.

Il sequestro preventivo dei carabinieri è per i reati di riciclaggio, auto-riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori concernente 29 società attive nel settore energetico e di consulenza finanziaria, 8 immobili, 79 conti correnti bancari, 25 carte postepay e prepagate, 6 autovetture contanti e lingotti in oro per un totale di 2,5 milioni di euro. 

Tra le 29 società poste sotto sigilli anche l’hambugheria di Eataly di Settimo Torinese, il cui titolare era stato il primo a finire in manette per ricettazione, in quanto titolare del contratto di affitto del box in cui nei giorni scorsi era stato trovato il tesoro di lingotti d’oro da cui ha preso corpo l’indagine. 

Il marchio "l'hamburgheria di Eataly" aveva acquisito i diritti per utilizzare il nome della più nota Eataly di Farinetti che intende chiarire la sua totale estraneità alla vicenda e dichiara in una nota: "L’Hamburgheria di Settimo fa parte di una rete di locali in franchising alla quale Eataly ha concesso in licenza il proprio marchio. Tale rete di locali in franchising, la quale non fa parte del gruppo Eataly e la cui gestione è completamente separata ed autonoma rispetto a quella di Eataly, è sempre stata contraddistinta dalla qualità dei prodotti e da una gestione in linea con i valori espressi nel nostro marchio. Venendo a mancare la condivisine di valori, con riferimento al locale di Settimo Torinese, abbiamo provveduto alla richiesta di immediata cessazione dell’utilizzo del marchio e all’interruzione del qualsivoglia legame di affiliazione commerciale tra il locale di Settimo Torinese e la suddetta rete di franchising. Naturale amarezza e contrarietà nel vedere l’associazione del marchio Eataly ad una vicenda che benché sia tuttora oggetto di indagini risulta gravemente lesiva dell’immagine di Eataly".

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