TorinoToday ←

giovedì, 23 maggio 21°

/~shared/avatars/53596424766989/avatar_1.img

Luca Rossi

  • Torino 1965
Segui Contattami
Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Aldo Ferrari:

Non si deve costruire il treno ma la linea ferroviaria!!!

Il TGV francese, infatti, già transità in Valle Susa ma non ad alta velocità bensì a velocità ridotta perché le infrastrutture esistenti non permettono il passaggio di un treno a velocità molto sostenuta.

Capito, adesso? "
in

Uomo travolto da un treno vicino Bussoleno, ipotesi suicidio

il 31 agosto del 2012 6 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Vertice in Prefettura: sgombero immediato se dal presidio partiranno nuove azioni di lotta

Ultimatum al campeggio dei violenti

Dopo gli scontri di sabato Il vertice in Prefettura ha analizzato la situazione del cantiere da cui sono partiti gli antagonisti che sabato sera hanno dato battaglia davanti alle recinzioni del cantiere della TAV

«Abbiamo preso delle decisioni operative». È quasi l’una quando il Questore di Torino, Aldo Faraoni, lascia la Prefettura alla fine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza democratica. Tre ore di confronto per decidere che cosa fare del campeggio NO TAV di Chiomonte. Il Questore non risponde alle sollecitazioni dei giornalisti e annuncia un comunicato stampa nel pomeriggio. Documento che non arriverà mai anche se chi ha partecipato alla riunione viene letta una bozza informale. Il senso del messaggio suona così: le Forze dell’Ordine sono pronte allo sgombero e l’azione sarà immediata se l’area di fronte alla centrale elettrica di Chiomonte diventerà il punto di partenza di nuovi attacchi.

E sarà il Questore a decidere tempi e modi di un eventuale intervento di sgombero. È certo, comunque, che le forze dell’ordine metteranno in campo nel frattempo azioni mirate e di prevenzione. Alleggerire l’affluenza in valle di «potenziali facinorosi», aumentare i controlli e le identificazioni impiegando più uomini, adottare rapidamente i provvedimenti di allontanamento.

È questo il risultato di una lunga discussione a cui hanno partecipato il Prefetto Alberto di pace, il Questore, il Procuratore Capo della Repubblica, Giancarlo Caselli, l’Aggiunto, Andrea Beconi, il Colonnello Roberto Massi, Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Generale Giuseppe Gerli, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Sindaco Piero Fassino e il Commissario Governativo per la TAV, Mario Virano.

Il Presidente della Provincia, Antonio Saitta, lasciando anticipatamente il vertice, racconta di un comune punto di vista tra istituzioni, vertici delle forze dell’ordine: «Quello di Chiomonte è un campo militare e va sgomberato. E’ il campo dell’eversione, la sede della violenza, il punto di raccolta per attaccare le forze dell’ordine che sono lo stato». Poi spiega di aver sottolineato la necessità che «venga dato un segnale forte da parte dello Stato nel segno della legalità». Il Sindaco di Torino, Piero Fassino, ha la stessa determinazione.

http://www2.lastampa.it/2012/07/26/cronaca/ultimatum-al-campeggio-dei-violenti-BZHUmjAOi6OQKiijk UYkDL/index.html "
in

No Tav: sabato marcia da Giaglione a Chiomonte, sarà pacifica

il 26 luglio del 2012 1 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Vertice in Prefettura: sgombero immediato se dal presidio partiranno nuove azioni di lotta

Ultimatum al campeggio dei violenti

Dopo gli scontri di sabato Il vertice in Prefettura ha analizzato la situazione del cantiere da cui sono partiti gli antagonisti che sabato sera hanno dato battaglia davanti alle recinzioni del cantiere della TAV

«Abbiamo preso delle decisioni operative». È quasi l’una quando il Questore di Torino, Aldo Faraoni, lascia la Prefettura alla fine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza democratica. Tre ore di confronto per decidere che cosa fare del campeggio NO TAV di Chiomonte. Il Questore non risponde alle sollecitazioni dei giornalisti e annuncia un comunicato stampa nel pomeriggio. Documento che non arriverà mai anche se chi ha partecipato alla riunione viene letta una bozza informale. Il senso del messaggio suona così: le Forze dell’Ordine sono pronte allo sgombero e l’azione sarà immediata se l’area di fronte alla centrale elettrica di Chiomonte diventerà il punto di partenza di nuovi attacchi.

E sarà il Questore a decidere tempi e modi di un eventuale intervento di sgombero. È certo, comunque, che le forze dell’ordine metteranno in campo nel frattempo azioni mirate e di prevenzione. Alleggerire l’affluenza in valle di «potenziali facinorosi», aumentare i controlli e le identificazioni impiegando più uomini, adottare rapidamente i provvedimenti di allontanamento.

È questo il risultato di una lunga discussione a cui hanno partecipato il Prefetto Alberto di pace, il Questore, il Procuratore Capo della Repubblica, Giancarlo Caselli, l’Aggiunto, Andrea Beconi, il Colonnello Roberto Massi, Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Generale Giuseppe Gerli, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Sindaco Piero Fassino e il Commissario Governativo per la TAV, Mario Virano.

Il Presidente della Provincia, Antonio Saitta, lasciando anticipatamente il vertice, racconta di un comune punto di vista tra istituzioni, vertici delle forze dell’ordine: «Quello di Chiomonte è un campo militare e va sgomberato. E’ il campo dell’eversione, la sede della violenza, il punto di raccolta per attaccare le forze dell’ordine che sono lo stato». Poi spiega di aver sottolineato la necessità che «venga dato un segnale forte da parte dello Stato nel segno della legalità». Il Sindaco di Torino, Piero Fassino, ha la stessa determinazione.

http://www2.lastampa.it/2012/07/26/cronaca/ultimatum-al-campeggio-dei-violenti-BZHUmjAOi6OQKiijk UYkDL/index.html "
in

Bottiglie incendiarie e porfido, maxi sequestro in Valsusa

il 26 luglio del 2012 9 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Sono le 21 quando dal campeggio parte quella che dovrebbe essere la "passeggiata alle reti". Che non sarà pacifica lo si capisce subito visto che quasi tutti sono mascherati e portano scudi in plexiglass, fionde, tronchesi e mazze. "
in

Bottiglie incendiarie e porfido, maxi sequestro in Valsusa

il 24 luglio del 2012 9 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Questa volta gli avvocati del Legal Team NO TAV dovranno faticare per dimostrare che si è trattato di una manifestazione pacifica che ha reagito alle violenze della polizia. Quello di sabato notte è un assalto premeditato e volutamente violento. "
in

Bottiglie incendiarie e porfido, maxi sequestro in Valsusa

il 24 luglio del 2012 9 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Questi sono i NO TAV:

Gli anarco-insurrezionalisti dietro la battaglia della TAV

Erano trecento e hanno dettato le regole agli altri: "Questa sera si fa a modo nostro". Sono undici gli agenti feriti, dimesso dall'ospedale il capo della Digos ferito da una bomba carta durante gli scontri a Chiomonte

La mattina dopo la battaglia nel cantiere LTF di Chiomonte i segni della violenza sono evidenti: di due radio fari restano le carcasse annerite dal fumo, al cancello 8 c'è uno squarcio di una decina di metri nella recinzione e poco più in là sette moduli del muro in calcestruzzo sono stati abbattuti.
Il "betafence", un'altra delle opere di contenimento degli assalti, ha resistito a fatica. Sul terreno restano evidenti le chiazze dei razzi e delle bombe carte e ci sono sassi e bulloni dappertutto. Sono molte centinaia, di dimensioni diverse. In questura si contano undici feriti.
Sono cinque agenti del Reparto Padova, due del Reparto Torino, un agente della stradale e poi tre uomini della Digos, tra cui il dirigente Giuseppe Petronzi, finito all'ospedale di Rivoli dopo essere stato colpito da una bomba carta, che gli ha fatto perdere i sensi.

Questa volta gli avvocati del Legal Team No Tav dovranno faticare per dimostrare che si è trattato di una manifestazione pacifica che ha reagito alle violenze della polizia. Quello di sabato notte è un assalto premeditato e volutamente violento. Più feroce se possibile di quelli del 3 luglio perché questa volta non è coperto neanche dalla foglia di fico dei valligiani. La scena è totalmente dei violenti. I volti "presentabili" del movimento No TAV sono assenti. Fonti di intelligence dicono che i conti sono già stati regolati al campeggio dove negli ultimi giorni sono affluiti personaggi dell'insurrezionalismo anarchico provenienti
da mezz'Italia, dalla Spagna e dalla Francia. Un nome basta per tutti: quello di Massimo Passamani, leader degli insurrezionalisti di Rovereto che è in grado di attrarre anarchico da oltre confine. Gli anarchici sono più di 300 e hanno già dettato legge al resto dei NO TAV: "Questa sera facciamo a modo nostro". Ad Askatasuna non resta che accodarsi. C'è una ricorrenza da celebrare: la morte di Carlo Giuliani a Genova. E più tardi nei boschi risuonerà il grido: "Vendichiamo il nostro Carlo".

Sono le 21 quando dal campeggio parte quella che dovrebbe essere la "passeggiata alle reti". Che non sarà pacifica lo si capisce subito visto che quasi tutti sono mascherati e portano scudi in plexiglass, fionde, tronchesi e mazze. Arrivano al cantiere dai sentieri dei boschi, sono circa 600. Con il buio divampa la violenza. Piovono sassi, bulloni e biglie. Il radiofaro al cancello 8 va a fuoco mentre dai boschi lanciano bombe carta e cercano di accecare l'autista del blindato con l'idrante con i laser. Polizia e carabinieri reagiscono con il lancio di lacrimogeni e con l'idrante ma non escono dalla recinzione: c'è il timore di quello che può accadere una volta nei boschi. In più i numeri sono sfavorevoli, a difendere il cantiere ci sono appena 300 uomini. I violenti ne approfittano e tirano di tutto. Di tre Cobra lanciati in rapida successione uno colpisce tre uomini della Digos.

Giuseppe Petronzi che segue l'evolversi degli scontri in prima linea cade a terra: lo portano in fretta all'ospedale di Rivoli. Il referto del pronto soccorso recita: "Trauma arti inferiori e trauma acustico". Resterà ricoverato sino al pomeriggio di ieri. Per le forze dell'ordine è una perdita grave. Petronzi aveva un piano preciso: bloccare i violenti sulla strada dell'Avanà, al rientro nel campeggio. Poliziotti e carabinieri invece restano all'interno del cantiere, riescono a resistere mentre tutto è avvolto dal fumo dei lacrimogeni che, a sorpresa, sono lanciati anche dagli assalitori. La polizia ne spara 218. Anche per difendere l'area archeologica, sotto tiro degli anarchici. Nel mirino c'è anche l'autostrada: dalle galleria di Giaglione piovono pietre e chiodi, due auto rischiano di uscire di strada con i copertoni a pezzi. Dura ore lo scontro, alle due una cinquantina di antagonisti cerca di assaltare il Bed &Breakfast sulla via per il campeggio poi si accorge di un operaio che sta montando un radiofaro al cancello 1 e parte all'attacco con sassi e biglie. Alle 3 è tutto finito, nel campeggio restano in cento. I più se la filano, con le auto lasciate a Giaglione o a Chiomonte e tornano nell'ombra.

(23 luglio 2012)

http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/07/23/news/gli_anarco-insurrezionalisti_dietro_la_battaglia _della_tav-39526526/ "
in

Bottiglie incendiarie e porfido, maxi sequestro in Valsusa

il 23 luglio del 2012 9 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Se tutti la pensassero come te saremmo ancora all'epoca degli uomini dell caverne. Ma perché voi NOTAV non rinunciate coerentemente del tutto al progresso andando a vivere nelle caverne come gli uomini primitivi, senza energia, senza luce, senza gas, senza automobili, senza treni, senza inquinamento, senza tutte le comodità moderne? "
in

Elezioni ad Avigliana, il nuovo sindaco è il candidato dei No Tav

il 24 maggio del 2012 49 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Per Aldo Ferrari:
per te la mia è un'opinione sbagliata, per me, invece, è giusta ed è sbagliata la tua, guarda un po' !!!

"La nostra miserabile specie è fatta in modo tale che quelli che camminano sulle vie battute gettano sempre pietre contro quelli che insegnano vie nuove."

François Marie Arouet (Voltaire) "
in

Elezioni ad Avigliana, il nuovo sindaco è il candidato dei No Tav

il 23 maggio del 2012 49 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Ma perché se uno è a favore della TAV deve essere per forza pagato da qualcuno? Non si può essere semplici cittadini ed essere a favore della TAV come opera pubblica che mette in comunicazione l'intera Europa e che porterebbe lavoro in Piemonte? Perché voi NOTAV siete così fanatici e vedete la corruzione anche dove non c'è? Allora voi NOTAV da chi siete pagati? "
in

Elezioni ad Avigliana, il nuovo sindaco è il candidato dei No Tav

il 21 maggio del 2012 49 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" E' un po difficile, per l'opinione pubblica, credere nella Non-Violenza dei NO TAV:

Intimidazioni al sindaco di Bussoleno

Strappati, nella notte, decine di manifesti che pubblicizzavano in Val di Susa il libro "TAV SÌ" di Stefano Esposito e Paolo Foietta.

Ignoti hanno anche recapitato alcuni manifesti davanti all’abitazione del sindaco di Bussoleno Anna Maria Allasio, in passato più volte contestata dai No TAV per la sua moderazione nella lotta contro la nuova linea ferroviaria. «Preferisco non rilasciare dichiarazioni», dice il primo cittadino lasciando però trapelare preoccupazione per l’accaduto.

«Strapparli è stato un gesto di debolezza politica e intellettuale», commenta Esposito. «Ancora più grave - secondo il deputato Pd - l’intimidazione contro il sindaco, un amministratore notoriamente disponibile al dialogo con le istituzioni: un gesto dal chiaro sapore mafioso». I manifesti strappati sono stati sostituiti con quelli diffusi negli scorsi giorni dai NO TAV per pubblicizzare “Devastano la Valle, digli di smettere”, la campagna del movimento «treno crociato» contro le aziende impegnate al cantiere di Chiomonte. «Si tratta di un’autentica lista di proscrizione perché contiene nomi, indirizzi e numeri di telefono di tutte le imprese coinvolte», denuncia il parlamentare. Che non ha dubbi: «E’ solo l’ennesima dimostrazione della totale mancanza di agibilità democratica e politica in Valle di Susa. Colpa dell’illegalità diffusa messa in atto da pezzi, secondo noi numericamente minoritari ma culturalmente egemoni, del movimento NO TAV.

Basta ricordare le proteste che hanno impedito al commissario di Governo Mario Virano di intervenire a un dibattito organizzato da una scuola di Susa. O l’impossibilità per il procuratore Caselli di partecipare alle commemorazioni legate alla Liberazione». I manifesti "TAV SÌ" saranno riattaccati nei prossimi giorni. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/454620/ "
in

Elezioni ad Avigliana, il nuovo sindaco è il candidato dei No Tav

il 18 maggio del 2012 49 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" La realizzazione della Nuova Linea Torino-Lione in Val di Susa ha suscitato in Italia un acceso dibattito sui media, tra i cittadini e nelle forze politiche, specialmente a sinistra. È necessaria al Paese? Qual è stato il processo decisionale?

Quali sono i costi? Quali le opportunità che può creare?

Questo libro, il primo a favore della TAV, analizza con numeri, documenti e commenti, le ragioni che rendono la nuova linea un'infrastruttura essenziale per l'Italia e l'Europa.

http://www.tavsi.it/ "
in

Elezioni ad Avigliana, il nuovo sindaco è il candidato dei No Tav

il 17 maggio del 2012 49 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Torino-Lione, un patto in attesa della TAV
I Sindaci delle due città firmano un accordo che prevede sinergie dalla cultura all'urbanistica, aspettando la realizzazione dell'alta velocità

Torino e Lione anticipano il taglio del nastro della TAV e rafforzano l’asse di collaborazione a tutto campo: si tratta del secondo accordo quadro tra le due città. Il primo è stato firmato nel 1991. Per il Sindaco di Lione, Gerard Collomb, e il collega di Torino, Piero Fassino, il collegamento ad alta velocità è uno dei perni fondamentali su cui incardinare i rapporti. — Collegamento che per Collomb non è in discussione, nonostante le proteste in Val di Susa e le preoccupazioni espresse dal ministro Cancellieri: «Il vostro premier Monti si è impegnato in maniera chiara a continuare l’opera, per noi né a Lione né nel resto della regione i lavori sono un problema. A manifestare da queste parti vengono solo gruppi di italiani e non trovano appoggi». E Fassino aggiunge: "A Torino siamo favorevoli alla linea ad alta velocità perché si tratta di una scelta essenziale, fatta perché ci permetterà di essere collegati alle grandi linee europee. Bisogna essere molto determinati a realizzare l’opera, che non vuol dire non mantenere un canale di dialogo con chi si oppone, nel rispetto però delle leggi. Massima fermezza, invece, contro chi si oppone in maniera non democratica alla costruzione della TAV".

http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/05/17/news/torino-lione_un_patto_in_attesa_della_tav-352921 09/ "
in

Elezioni ad Avigliana, il nuovo sindaco è il candidato dei No Tav

il 17 maggio del 2012 49 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Aldo Ferrari:

Non si deve costruire il treno ma la linea ferroviaria!!!

Il TGV francese, infatti, già transità in Valle Susa ma non ad alta velocità bensì a velocità ridotta perché le infrastrutture esistenti non permettono il passaggio di un treno a velocità molto sostenuta.

Capito, adesso? "
in

Uomo travolto da un treno vicino Bussoleno, ipotesi suicidio

il 31 agosto del 2012 6 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Vertice in Prefettura: sgombero immediato se dal presidio partiranno nuove azioni di lotta

Ultimatum al campeggio dei violenti

Dopo gli scontri di sabato Il vertice in Prefettura ha analizzato la situazione del cantiere da cui sono partiti gli antagonisti che sabato sera hanno dato battaglia davanti alle recinzioni del cantiere della TAV

«Abbiamo preso delle decisioni operative». È quasi l’una quando il Questore di Torino, Aldo Faraoni, lascia la Prefettura alla fine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza democratica. Tre ore di confronto per decidere che cosa fare del campeggio NO TAV di Chiomonte. Il Questore non risponde alle sollecitazioni dei giornalisti e annuncia un comunicato stampa nel pomeriggio. Documento che non arriverà mai anche se chi ha partecipato alla riunione viene letta una bozza informale. Il senso del messaggio suona così: le Forze dell’Ordine sono pronte allo sgombero e l’azione sarà immediata se l’area di fronte alla centrale elettrica di Chiomonte diventerà il punto di partenza di nuovi attacchi.

E sarà il Questore a decidere tempi e modi di un eventuale intervento di sgombero. È certo, comunque, che le forze dell’ordine metteranno in campo nel frattempo azioni mirate e di prevenzione. Alleggerire l’affluenza in valle di «potenziali facinorosi», aumentare i controlli e le identificazioni impiegando più uomini, adottare rapidamente i provvedimenti di allontanamento.

È questo il risultato di una lunga discussione a cui hanno partecipato il Prefetto Alberto di pace, il Questore, il Procuratore Capo della Repubblica, Giancarlo Caselli, l’Aggiunto, Andrea Beconi, il Colonnello Roberto Massi, Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Generale Giuseppe Gerli, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Sindaco Piero Fassino e il Commissario Governativo per la TAV, Mario Virano.

Il Presidente della Provincia, Antonio Saitta, lasciando anticipatamente il vertice, racconta di un comune punto di vista tra istituzioni, vertici delle forze dell’ordine: «Quello di Chiomonte è un campo militare e va sgomberato. E’ il campo dell’eversione, la sede della violenza, il punto di raccolta per attaccare le forze dell’ordine che sono lo stato». Poi spiega di aver sottolineato la necessità che «venga dato un segnale forte da parte dello Stato nel segno della legalità». Il Sindaco di Torino, Piero Fassino, ha la stessa determinazione.

http://www2.lastampa.it/2012/07/26/cronaca/ultimatum-al-campeggio-dei-violenti-BZHUmjAOi6OQKiijk UYkDL/index.html "
in

No Tav: sabato marcia da Giaglione a Chiomonte, sarà pacifica

il 26 luglio del 2012 1 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Vertice in Prefettura: sgombero immediato se dal presidio partiranno nuove azioni di lotta

Ultimatum al campeggio dei violenti

Dopo gli scontri di sabato Il vertice in Prefettura ha analizzato la situazione del cantiere da cui sono partiti gli antagonisti che sabato sera hanno dato battaglia davanti alle recinzioni del cantiere della TAV

«Abbiamo preso delle decisioni operative». È quasi l’una quando il Questore di Torino, Aldo Faraoni, lascia la Prefettura alla fine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza democratica. Tre ore di confronto per decidere che cosa fare del campeggio NO TAV di Chiomonte. Il Questore non risponde alle sollecitazioni dei giornalisti e annuncia un comunicato stampa nel pomeriggio. Documento che non arriverà mai anche se chi ha partecipato alla riunione viene letta una bozza informale. Il senso del messaggio suona così: le Forze dell’Ordine sono pronte allo sgombero e l’azione sarà immediata se l’area di fronte alla centrale elettrica di Chiomonte diventerà il punto di partenza di nuovi attacchi.

E sarà il Questore a decidere tempi e modi di un eventuale intervento di sgombero. È certo, comunque, che le forze dell’ordine metteranno in campo nel frattempo azioni mirate e di prevenzione. Alleggerire l’affluenza in valle di «potenziali facinorosi», aumentare i controlli e le identificazioni impiegando più uomini, adottare rapidamente i provvedimenti di allontanamento.

È questo il risultato di una lunga discussione a cui hanno partecipato il Prefetto Alberto di pace, il Questore, il Procuratore Capo della Repubblica, Giancarlo Caselli, l’Aggiunto, Andrea Beconi, il Colonnello Roberto Massi, Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Generale Giuseppe Gerli, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Sindaco Piero Fassino e il Commissario Governativo per la TAV, Mario Virano.

Il Presidente della Provincia, Antonio Saitta, lasciando anticipatamente il vertice, racconta di un comune punto di vista tra istituzioni, vertici delle forze dell’ordine: «Quello di Chiomonte è un campo militare e va sgomberato. E’ il campo dell’eversione, la sede della violenza, il punto di raccolta per attaccare le forze dell’ordine che sono lo stato». Poi spiega di aver sottolineato la necessità che «venga dato un segnale forte da parte dello Stato nel segno della legalità». Il Sindaco di Torino, Piero Fassino, ha la stessa determinazione.

http://www2.lastampa.it/2012/07/26/cronaca/ultimatum-al-campeggio-dei-violenti-BZHUmjAOi6OQKiijk UYkDL/index.html "
in

Bottiglie incendiarie e porfido, maxi sequestro in Valsusa

il 26 luglio del 2012 9 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Sono le 21 quando dal campeggio parte quella che dovrebbe essere la "passeggiata alle reti". Che non sarà pacifica lo si capisce subito visto che quasi tutti sono mascherati e portano scudi in plexiglass, fionde, tronchesi e mazze. "
in

Bottiglie incendiarie e porfido, maxi sequestro in Valsusa

il 24 luglio del 2012 9 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Questa volta gli avvocati del Legal Team NO TAV dovranno faticare per dimostrare che si è trattato di una manifestazione pacifica che ha reagito alle violenze della polizia. Quello di sabato notte è un assalto premeditato e volutamente violento. "
in

Bottiglie incendiarie e porfido, maxi sequestro in Valsusa

il 24 luglio del 2012 9 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Questi sono i NO TAV:

Gli anarco-insurrezionalisti dietro la battaglia della TAV

Erano trecento e hanno dettato le regole agli altri: "Questa sera si fa a modo nostro". Sono undici gli agenti feriti, dimesso dall'ospedale il capo della Digos ferito da una bomba carta durante gli scontri a Chiomonte

La mattina dopo la battaglia nel cantiere LTF di Chiomonte i segni della violenza sono evidenti: di due radio fari restano le carcasse annerite dal fumo, al cancello 8 c'è uno squarcio di una decina di metri nella recinzione e poco più in là sette moduli del muro in calcestruzzo sono stati abbattuti.
Il "betafence", un'altra delle opere di contenimento degli assalti, ha resistito a fatica. Sul terreno restano evidenti le chiazze dei razzi e delle bombe carte e ci sono sassi e bulloni dappertutto. Sono molte centinaia, di dimensioni diverse. In questura si contano undici feriti.
Sono cinque agenti del Reparto Padova, due del Reparto Torino, un agente della stradale e poi tre uomini della Digos, tra cui il dirigente Giuseppe Petronzi, finito all'ospedale di Rivoli dopo essere stato colpito da una bomba carta, che gli ha fatto perdere i sensi.

Questa volta gli avvocati del Legal Team No Tav dovranno faticare per dimostrare che si è trattato di una manifestazione pacifica che ha reagito alle violenze della polizia. Quello di sabato notte è un assalto premeditato e volutamente violento. Più feroce se possibile di quelli del 3 luglio perché questa volta non è coperto neanche dalla foglia di fico dei valligiani. La scena è totalmente dei violenti. I volti "presentabili" del movimento No TAV sono assenti. Fonti di intelligence dicono che i conti sono già stati regolati al campeggio dove negli ultimi giorni sono affluiti personaggi dell'insurrezionalismo anarchico provenienti
da mezz'Italia, dalla Spagna e dalla Francia. Un nome basta per tutti: quello di Massimo Passamani, leader degli insurrezionalisti di Rovereto che è in grado di attrarre anarchico da oltre confine. Gli anarchici sono più di 300 e hanno già dettato legge al resto dei NO TAV: "Questa sera facciamo a modo nostro". Ad Askatasuna non resta che accodarsi. C'è una ricorrenza da celebrare: la morte di Carlo Giuliani a Genova. E più tardi nei boschi risuonerà il grido: "Vendichiamo il nostro Carlo".

Sono le 21 quando dal campeggio parte quella che dovrebbe essere la "passeggiata alle reti". Che non sarà pacifica lo si capisce subito visto che quasi tutti sono mascherati e portano scudi in plexiglass, fionde, tronchesi e mazze. Arrivano al cantiere dai sentieri dei boschi, sono circa 600. Con il buio divampa la violenza. Piovono sassi, bulloni e biglie. Il radiofaro al cancello 8 va a fuoco mentre dai boschi lanciano bombe carta e cercano di accecare l'autista del blindato con l'idrante con i laser. Polizia e carabinieri reagiscono con il lancio di lacrimogeni e con l'idrante ma non escono dalla recinzione: c'è il timore di quello che può accadere una volta nei boschi. In più i numeri sono sfavorevoli, a difendere il cantiere ci sono appena 300 uomini. I violenti ne approfittano e tirano di tutto. Di tre Cobra lanciati in rapida successione uno colpisce tre uomini della Digos.

Giuseppe Petronzi che segue l'evolversi degli scontri in prima linea cade a terra: lo portano in fretta all'ospedale di Rivoli. Il referto del pronto soccorso recita: "Trauma arti inferiori e trauma acustico". Resterà ricoverato sino al pomeriggio di ieri. Per le forze dell'ordine è una perdita grave. Petronzi aveva un piano preciso: bloccare i violenti sulla strada dell'Avanà, al rientro nel campeggio. Poliziotti e carabinieri invece restano all'interno del cantiere, riescono a resistere mentre tutto è avvolto dal fumo dei lacrimogeni che, a sorpresa, sono lanciati anche dagli assalitori. La polizia ne spara 218. Anche per difendere l'area archeologica, sotto tiro degli anarchici. Nel mirino c'è anche l'autostrada: dalle galleria di Giaglione piovono pietre e chiodi, due auto rischiano di uscire di strada con i copertoni a pezzi. Dura ore lo scontro, alle due una cinquantina di antagonisti cerca di assaltare il Bed &Breakfast sulla via per il campeggio poi si accorge di un operaio che sta montando un radiofaro al cancello 1 e parte all'attacco con sassi e biglie. Alle 3 è tutto finito, nel campeggio restano in cento. I più se la filano, con le auto lasciate a Giaglione o a Chiomonte e tornano nell'ombra.

(23 luglio 2012)

http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/07/23/news/gli_anarco-insurrezionalisti_dietro_la_battaglia _della_tav-39526526/ "
in

Bottiglie incendiarie e porfido, maxi sequestro in Valsusa

il 23 luglio del 2012 9 commenti

Luca Rossi

Luca Rossi ha commentato:

" Se tutti la pensassero come te saremmo ancora all'epoca degli uomini dell caverne. Ma perché voi NOTAV non rinunciate coerentemente del tutto al progresso andando a vivere nelle caverne come gli uomini primitivi, senza energia, senza luce, senza gas, senza automobili, senza treni, senza inquinamento, senza tutte le comodità moderne? "
in

Elezioni ad Avigliana, il nuovo sindaco è il candidato dei No Tav

il 24 maggio del 2012 49 commenti