Toro, una dipendenza chiamata Fabio Quagliarella

Il KO esterno contro il Chievo ha sottolineato l'incapacità dei granata di avere un'alternativa valida nel caso di serata no del bomber campano. Martinez ha deluso, Maxi Lopez non è quello della passata stagione

Rientrato in città dopo il primo stop stagionale, il Torino riflette sulle cause che hanno portato alla sconfitta contro il Chievo Verona. Un passo falso da analizzare ma che non pregiudica di certo un inizio di campionato ottimo da parte dei ragazzi di mister Ventura.

Ieri, però, qualcosa è andato storto. Il Toro è sembrato stanco e poco motivato nel portare a casa i tre punti, una spiacevole eccezione per una squadra che in questi anni si è distinta per spirito di iniziativa ed impegno. Il poco turn-over adoperato dall'allenatore granata inizia a pesare un pochino, alcuni elementi avrebbero bisogno di tirare un po' il fiato ma rinunciare ad alcuni giocatori, oggi, sembra impossibile. Uno su tutti? Fabio Quagliarella.

Il bomber di Castellamare di Stabia è un elemento imprescindibile anche perchè se non segna lui, non segna proprio nessuno. Dopo cinque giornate, i gol segnati da Quagliarella sono già 4, uno ogni 113 minuti di gioco. E gli altri compagni di reparto?

- Maxi Lopez: 4 presenze, 0 gol. Nonostante Ventura gli conceda sempre spezzoni di partita, la punta argentina non riesce più a incidere come l'anno scorso. L'unica gioia stagionale, per ora, è arrivata in Coppa Italia. Poca roba.

- Martinez: 3 presenze, 0 gol. Anche per il venezuelano discorso analogo rispetto al sopracitato Maxi Lopez: non è titolare ma entra quando gli avversari sono stanchi e non ne approfitta mai. Ieri, messo in campo dal primo minuto, non si è quasi mai visto.

- Belotti: 3 presenze, 0 gol. Il "Gallo" rispetto ai compagni gode di un'attenuante: è appena arrivato e necessita di un periodo d'ambientamento per trovare l'intesa con i compagni. Certo, a Palermo non si è distinto per media realizzativa. Rimandato.

Insomma, può questo Toro rinunciare a Quagliarella? I numeri dicono di no. E' anche vero però, che l'ex punta della Juve non può giocare tutte le partite, ha bisogno di rifiatare e questo si è notato nella gara contro il Chievo. Per puntare in alto il Torino deve trovare assolutamente la spalla del Quaglia e deve farlo al più presto. 

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