Voti e pagelle Lione-Juventus 0-1: Superman è tornato

I voti della entusiasmante vittoria in Champions dei bianconeri

PAGELLE JUVENTUS

Juventus

Buffon 10: smentisce di essere invecchiato con una prestazione assolutamente perfetta. Alla parata sul tiro di Fekir lo applaude persino il collega Lopes, la cui espressione di ammirazione è più che eloquente.

Barzagli 6.5: noiosamente invalicabile, a voler essere pignoli sbaglia due passaggi in 90' e perde un duello aereo.

Bonucci 6: rischia di segnare un altro gol al Lione, gli si oppone Khedira. Poi decide di esaltare l'amico Buffon procurando un rigore e una deviazione, ma la generosità in avanti e la concentrazione per 88' gli danno la sufficienza in un periodo di certo poco fortunato.

Evra 6.5: a suo agio anche come terzo centrale, se si applica può togliere il posto anche a Chiellini.

Dani Alves 4.5: l'unico ampiamente sotto la sufficienza. Irritante e inutilmente lezioso, perde una quantità di palloni industriale facendo rimpiangere l'esclusione di Lichtsteiner (38'st Benatia sv).

Pjanic 6: spesso chiuso in mezzo all'imbuto avversario, l'ex della partita si rende decisamente più utile dopo che la Juve rimane in 10.

Lemina 5.5: due falli forse evitabili gli procurano un'espulsione che macchia una prestazione altrimenti ordinata e precisa, come da richieste di Allegri.

Khedira 6: nega il gol a Bonucci e si pesta spesso i piedi con Dani Alves, ma in entrmabi i casi non ha grosse colpe (30'st Sturaro 6.5: Allegri gli dice di “mangiarsi” gli avversari e lui li aggredisce da affamato soldatino).

Alex Sandro 6.5: nell'uno contro uno si esalta ed esalta i tifosi, ma i suoi assist non giungono quasi mai a destinazione.

Higuain 6: per un'ora rende pericolosi i pochi difficili palloni giocabili, poi sbaglia un gol facile e capisce che è meglio dare una mano alla squadra.

Dybala 6: gioca praticamente da ala destra, cercando lo scambio di posizione con Dani Alves che è poco disciplinato. Molta corsa ma poca precisione negli ultimi venti metri (25'st Cuadrado 7.5: segna un gol di pura volontà e dà la svolta di imprevedibilità che Allegri gli chiede per cambiare l'inerzia del match. Missione compiuta).

All. Allegri 7: come spesso gli accade vince la partita con un cambio. Nonostante l'uomo in meno non rinuncia ai tre punti e alla fine ha ragione lui.

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