Inter-Juve 3-5 (3-0): solo i rigori salvano i bianconeri dalla figuraccia

Dopo il 3-0 dell'andata, sembrava cosa fatta: ma con una prestazione di squadra davvero terribile, la Juve si fa rimontare il vantaggio da un'Inter rinata e orgogliosa. Ai rigori decisiva l'inesperienza di Carrizo

La Juve batte l'Inter ai calci di rigore 5-3 e si qualifica alla finale di Coppa Italia contro il Milan, ma il fatto stesso che siano stati necessari i supplementari dà la misura della pessima prova dei giocatori bianconeri: un centrocampo inguardabile, un Zaza troppo isolato da Morata, un Rugani che ha confermato tutti i dubbi di Allegri e un Lichtsteiner mai entrato in partita. E così l'Inter, che solo domenica sera aveva mostrato tutti i suoi limiti contro la Vecchia Signora, si è ritrovata a confermare l'appellativo di “pazza” costringendo i campioni d'Italia a 120' di sofferenza.
L'Inter parte subito con un atteggiamento molto diverso, non solo tatticamente, da quello visto domenica. Anche la Juve, ma nel senso opposto: la sicurezza del 3-0 si traduce in scarsa attenzione nei passaggi e in movimenti con e senza palla a ritmi troppo blandi, tanto che alla fine del primo tempo saranno zero i tiri in porta per i bianconeri.
Il gol di Brozovic al 17' è esemplare: Neto sbaglia ad appoggiare su Hernanes spalle agli avversari, Hernanes si fa buttare giù (molto probabilmente con un fallo) da Medel che serve Brozovic da posizione favorevolissima. Dopo il vantaggio l'Inter smette di giocare solo per orgoglio e inizia a credere alla rimonta. Al 25' arriva la traversa di Ljajic su tiro dal limite, nel finale di tempo ancora due occasioni per Ljajic e Brozovic. 
Nel frattempo, tra i bianconeri Bonucci è costretto a farsi ammonire per frenare sul nascere una ripartenza avversaria: diffidato, salterà la finale. Per il resto, Zaza fa a sportellate troppo lontano dalla porta, spartendosi le ruvidezze dei marcatori nerazzurri con il collega Morata: il solo Alex Sandro prova a rendersi pericoloso, scarsamente aiutato da un Asamoah fuori partita.
La ripresa, poi, è ancora peggio: un'Inter data per spacciata si rimette in gioco e rischia addirittura di non dover andare ai supplementari. Al 4' il 2-0 di Perisic, con Eder che va via sulla destra e approfitta di un posizionamento sbagliato della Juve per l'assist vincente. Al 37' il 3-0 su rigore di Brozovic, con Neto che arriva sul tiro quasi centrale ma non trattiene. In mezzo, un elenco infinito di occasioni per i nerazzurri e solo il palo di Zaza al 54', che nel finale sbaglia clamorosamente la conclusione da posizione favorevole. E a un minuto dal 90', Neto salva il risultato con una parata d'istinto su Perisic. 
Nei supplementari, la Juve sale leggermente di ritmo, più che altro grazie a Pogba e Zaza, gli unici ad avere lucidità sufficiente per inquadrare la porta di Carrizo, che poi a pochi secondi dai rigori salva una doppia occasione bianconera di Morata. L'Inter rallenta, ma va comunque vicina al 4-0 con un colpo di testa di Brozovic; il risultato, comunque, non cambia più.
E ai rigori, l'infallibilità juventina (di Bonucci il tiro decisivo, dopo Barzagli, Zaza, Morata e Pogba) è quasi beffarda rispetto all'incapacità di Carrizo di intuire le traiettorie, così basta la traversa di Palacio a decretare quello che tutti si aspettavano prima della partita - la qualificazione della Juve - ma in un modo del tutto inaspettato. 
Inter-Juventus 3-0 (3-5 ai rigori)
Inter (4-3-3):
Carrizo; Santon, D'Ambrosio, Juan Jesus, Nagatomo; Brozovic, Medel, Kondogbia (1'st Biabiany); Perisic, Eder, Ljajic (30'st Palacio). All. Mancini.
Juventus (4-4-2): Neto; Lichtsteiner (8'st Barzagli), Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Cuadrado, Sturaro, Hernanes (26'st Lemina), Asamoah (41'st Pogba); Morata, Zaza. All. Allegri.

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