Il ritorno di Verdi al Torino: è il giocatore più costoso dell'era Cairo

25 milioni di euro

Simone Verdi (Foto Figc)

Sono le 21.57 di ieri sera, lunedì 2 settembre 2019, quando Simone Verdi torna ad essere un giocatore del Torino.

E lo fa diventando il giocatore più costoso dell'era Cairo - 25 milioni, dilazionabili in quattro anni - che proprio ieri ha festeggiato i 14 anni alla guida della società granata: fino a ieri, questa speciale graduatoria la guidava Simone Zaza (15.6 milioni di euro), seguito poi da Niang (15 milioni di euro), Meité (11.6 milioni di euro), Ola Aina (10 milioni di euro) e Armando Izzo (10 milioni di euro, comprensivi dei 2 dati al Genoa come bonus). 

Verdi, classe 1992, è cresciuto calcisticamente tra le fila del Milan. Nella stagione 2011/2012 ha debuttato in Serie B con la maglia del Toro, contribuendo alla conquista della Serie A. L'anno successivo ha proseguito l'avventura con la società granata fino a gennaio, calcando per la prima volta i campi della massima serie italiana. Nel corso della sua carriera ha vestito anche le maglie di Juve Stabia, Empoli, Eibar (Spagna), Carpi, Bologna e Napoli. Per lui già 122 presenze e 23 gol in Serie A. Verdi ha disputato anche 5 partite (con un gol all'attivo) con la Nazionale Under 21 e 4 match con la Nazionale A.

“Simone Verdi, non è un mistero, era la prima scelta per rafforzare ulteriormente il nostro reparto offensivo. Lo abbiamo cercato con pazienza e tenacia, senza lesinare alcun tipo di sforzo, sino all’ultimo giorno di trattative, in attesa che tutti gli incastri del calciomercato potessero permetterci di definire questa operazione, perché al di là delle capacità tecniche di Simone che tutti conoscono noi apprezziamo molto anche le sue doti umane e la serietà professionale", ha commentato il patron Urbano Cairo.

Appena ha firmato, Simone Verdi ha voluto ringraziare il Toro: "Quando un calciatore si sente così tanto apprezzato da un’altra società non può che essere orgoglioso e felice per questa stima. Per tutta l’estate ho percepito la grandissima considerazione nei miei confronti da parte del Toro, e la cosa mi ha fatto due volte piacere perché avendo già indossato la maglia granata il Toro per me non è mai stato un club qualunque. Torno con grande entusiasmo. Ero molto giovane, avevo ancora tantissime cose da imparare, oggi sono decisamente un giocatore diverso, più maturo”. 

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