Zero acquisti per Juve e Toro: il calciomercato non cambia le formazioni, ma ripara i bilanci

Le trattative concluse di bianconeri e granata

Urbano Cairo e Andrea Agnelli. Foto Ansa

Lo chiamano "calciomercato di riparazione", ma Juventus e Torino hanno riparato solo i bilanci societari: bianconeri e granata, infatti, non hanno acquistato o preso in prestito neanche un giocatore, limitandosi a sfoltire le rispettive rose con un discreto numero di cessioni, a titolo definitivo o in prestito.

Nove cessioni e zero acquisti: è questo il record in negativo delle due squadre di Torino, che hanno chiuso la sessione invernale del calciomercato senza portare sotto la Mole neanche un nuovo giocatore. Lo zero alla voce trattative concluse in entrata è condiviso con la Lazio, ma i biancocelesti in uscita registrano solo la partenza di valon Berisha, di fatto non modificando la rosa a disposizione di Simone Inzaghi.

Walter Mazzarri e Maurizio Sarri, invece, dovranno fare a meno di giocatori che, nella maggior parte dei casi, erano stati utilizzati più volte nel corso della stagione. E se la Juve può comunque contare su una rosa ampia e di qualità, stupisce che Cairo e Bava non abbiano voluto rinforzare una squadra che ha dimostrato di avere più di un problema.

Tutte le cessioni della Juve calciomercato invernale 2020

Per quanto riguarda la Juve, a salutare i compagni sono stati 4 giocatori (più uno): il portiere Mattia Perin, che è tornato al Genoa dopo un anno e mezzo di cui molti mesi in infermeria; Marko Pjaca, che dopo essere rientrato dal prestito alla Fiorentina per superare l'ennesimo infortunio è stato utilizzato per un quarto d'ora negli ottavi di Coppa Italia contro l'Udinese e ora parte di nuovo, stavolta in prestito all'Anderlecht; Mario Mandzukic, che non è mai rientrato nei piani di Sarri e dopo metà stagione da separato in casa senza neanche una convocazione ha accettato il trasferimento all'Al Duhail dove ha ritrovato Benatia; e infine Emre Can, che non si è mai ripreso mentalmente dall'esclusione dalla lista Champions e dopo mesi di mugugni e pochi minuti in campo è tornato a casa, in Germania, in prestito con obbligo di riscatto a 27 milioni al Borussia Dortmund. A loro si aggiunge Kwang-Son Han, l'attaccante nord-coreano che ha raggiunto Mandzukic e Benatia in Qatar dopo la breve esperienza con la Juventus Under 23 in Serie C.

Di fatto, Paratici ha sfoltito la rosa come aveva cercato di fare già la scorsa estate, trovando diverse resistenze tra i calciatori che evidentemente non volevano lasciare Torino. I tifosi bianconeri hanno sognato nelle scorse settimane il ritorno di Pogba, o comunque un acquisto per rinforzare il centrocampo, ma invece non è arrivato nessuno e sarà così fino a fine stagione, quando arriverà Kulusevski già preso dal Parma.

Tutte le cessioni del Toro nel calciomercato invernale 2020

Il Toro di Mazzarri aveva sicuramente più bisogno della Juve di rinfoltire una rosa di giocatori che in questa fase sembrano stanchi fisicamente e mentalmente, eppure anche nel club granata le trattative concluse sono solo quelle in uscita. 

Dopo metà stagione di panchina e tribuna se ne va Iago Falque, che con Mazzarri non ha mai legato molto: lo spagnolo se ne va dopo 3 anni e mezzo e un ultimo periodo costellato di infortuni, per ritornare in prestito al Genoa, dove aveva giocato nella stagione 2014-15 e dove ritroverà Perin. Torna indietro anche Laxalt, che conclude così il suo prestito in granata dopo pochi mesi e nessun momento di gloria, per riprendere il suo posto nella rosa del Milan, dove farà da riserva a Theo Hernandez. Infine salutano due giovani di prospettiva del vivaio granata, ovvero l'attaccante Parigini (alla Cremonese), il difensore Bonifazi (alla Spal), e l'altro difensore Buongiorno, che va in prestito al Trapani.

I tifosi granata già da mesi hanno ripreso le loro contestazioni alla società, che hanno raggiunto l'apice dopo lo 0-7 contro l'Atalanta e la sfortunata eliminazione in Coppa Italia degli scorsi giorni; certamente lo zero alla voce acquisti rischia di esacerbare ulteriormente il clima polemico tra tifosi e dirigenza del Toro. E il prossimo a partire potrebbe essere proprio Mazzarri, sempre più a rischio esonero.

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