Una storia torinese: la gioielleria Virano festeggia 100 anni

Tra i clienti i reali di Casa Savoia

Ha firmato i gioielli per i Savoia ed ha creato pezzi unici per i grandi nomi dell'industria torinese. La gioielleria Virano è il più antico marchio d'identificazione di Torino ancora oggi operante con la stessa proprietà.

La sua storia è davvero unica e non è quella di una semplice gioielleria. Dal 1919 ad oggi, questo atelier ha disegnato e creato gioielli unici. 

Cent’anni, dopo essersi lasciato alle spalle la I Guerra Mondiale, Giovanni Virano, in Via Po 44, costruì il primo laboratorio orafo artigianale. Diventerà una delle più rinomate ed antiche gioiellerie cittadine.

Affiancato dal fratello Giacinto, presto i fratelli Virano trasferirono la loro attività in una sede più grande, in via Bogino 4. 
L'originalità e l'artigianalità divennero il loro marchio di fabbrica. 

Mentre in quegli anni del '900 cresceva l'industrializzazione dei processi produttivi, con una minor cura verso la qualità ed il dettaglio dei prodotti, i fratelli Virano andavano controcorrente e concentravano le loro capacità creative sull'unicità e sull'artigianalità di ogni gioiello, riuscendo ad ottenere un successo strepitoso nella Torino degli anni '20 e '30.

Gioellieria Virano: dai Savoia come clienti, al moderno prèt-à-porter

Tra i clienti fissi si potevano annoverare personaggi e famiglie di spicco della Torino bene.  A un certo punto, grazie ai raffinati e unici gioielli ideati e creati da Giacinto, perfino la Real Casa Savoia diede a Virano l’onore di essere uno dei suoi fornitori ufficiali, permettendo ai fratelli di fregiarsi del marchio della casa reale.

Il successo fu tale per i fratelli Virano che, nel 1935 cambiarono nuovamente sede e si trasferirono in via Cesare Battisti 3: qui  Virano visse anni di grande splendore e successo. I fratelli Virano iniziarono a fare i primi viaggi all’estero per conoscere altre realtà commerciali e nuovi design ma soprattutto per acquistare pietre preziose nei migliori mercati globali.

Proprio in quegli anni, Giacinto decise di separarsi dal fratello, per aprire una propria attività, dove poter dare libero sfogo al proprio estro creativo. Si trasferì così in via Lagrange 2, al primo piano, e lì inizio la sua produzione esclusiva.

Fu un successo enorme che durò negli anni del secondo dopoguerra, anni in cui il gioiello passò dal concetto di “prezioso tesoro di famiglia da esibire solo in occasioni particolari” ad “accessorio fashion di uso quotidiano da abbinare al proprio look”. Nel 1954 ad affiancarlo arrivò il figlio Franco che decise di ampliare la produzione, sviluppando il settore dell’argento, sia moderno sia antico: così conquistò la stima dei più bei nomi del mondo dell’industria degli anni ’60.

Dopo il trasferimento nell’attuale sede di via Carlo Alberto, Giacinto morì. Arrivò poi il boom degli anni 80-90 con il prèt-à-porter, il lusso più abbordabile.

Il successo continuò, l’attività si sviluppò sempre di più, nel 1991 entrò a lavorare in azienda anche il figlio di Franco, Paolo, e fu in quegli anni che fu aperta la boutique in via Giolitti.

Oggi è proprio Paolo a guidare Virano. Per continuare a scrivere una storia tutta torinese, dalle radici lontane. 

Martedì 10 dicembre, dalle ore 20, da Camera, tempio della fotografia torinese in via delle Rosine, si svolgerà una serata di gala con aperitivo, live performance e dj-set e un evento culturale firmato dalla torinese Reveshow, che a Torino progetta e organizza eventi culturali e festival, per celebrare un’eccellenza: le creazioni di Virano saranno esposte negli spazi dello store Leica (che si trova dentro Camera) e indossati da splendide modelle durante tutta la serata. 

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