Perché si dice: “Perde lj tòch coma un lebrous”

Dal dialetto piemontese: modi di dire, perle di saggezza

Si pronuncia “Perde i toc cum an lebrus” e si traduce “perde i pezzi come un lebbroso”. Certamente non è un complimento, anzi è un frase molto dura rivolta a quelle persone che, sul posto di lavoro, ma anche a casa, perdono sempre qualcosa, non trovano mai le loro cose. Persone diciamo distratte, poco attente, sbadate.

In italiano gli avremmo detto “stai attento che se continui ad essere così sbadato potresti avere dei seri problemi”.

Il piemontese invece utilizza un’immagine terribile ed evocativa. “Perdi i pezzi come un lebbroso”: i lebbrosi perdono pezzi del loro stesso corpo, della loro carne.

La lebbra era una malattia contagiosa, terribile, da noi scomparsa ma che è ancora presente in tante parti del mondo, meno fortunate. Era una malattia che comportava l’emarginazione, l’isolamento.

Il lebbroso faceva paura, ribrezzo ed era bandito dalla società. La frase quindi, rappresenta un duro monito.

Un’immagine davvero un po’ esagerata, in fondo, per bacchettare una dimenticanza, una distrazione.

Proprio per questo, il duro monito piemontese, strappa anche un sorriso.

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