Scuola, a Mirafiori Nord la campanella è già suonata

Mancano docenti di sostegno e di matematica

Le prime scuole in Italia ad aver aperto i battenti prima del tempo, dando il via al nuovo anno di studio, sono torinesi. Si tratta dell'istituto comprensivo Alvaro-Gobetti a Mirafiori Nord e nello stesso quartiere, del Modigliani-Mazzarello: qui ieri, lunedì 3 settembre, gli studenti si sono seduti già nei loro banchi, davanti a libri e quaderni. Davvero un piccolo record rispetto alla data ufficiale d'inizio del 10 settembre, giorno in cui tutti gli studenti torneranno a scuola. Ma anche altri istituti non attenderanno lunedì prossimo per aprire le loro porte: giovedì 6 settembre si comincerà infatti anche all'Ic Nigra. 

E come ogni anno resta il problema dei docenti. Non tutti infatti saranno già operativi il 10 settembre. A mancare soprattutto saranno gli insegnanti di sostegno - al momento solo 62 immissioni in ruolo di specializzati sui 2110 previsti in tutta la Regione Piemonte - mentre alle medie e alle superiori manca la metà delle cattedre previste che verranno coperte ricorrendo ai supplenti. In crisi soprattutto matematica e informatica. C'è anche il problema dei presidi. In tutto il Piemonte, su circa 550 istituti, 210 sono in reggenza: molti dirigenti seguiranno due scuole, dividendosi tra lontane e vicine - spesso tra province diverse -, grandi e piccole e affrontando, oltre alla sostenuta mole di lavoro, difficoltà di vario genere. 


 

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