Villa Melano, nuova vita per la "casa dei fantasmi" sulla collina

La Regione investirà 6 milioni di euro

Nuova vita per la "casa degli spiriti" di Rivoli. La Regione Piemonte ha approvato un protocollo d’intesa con la Città di Rivoli che definirà le modalità con cui verrà completata la ristrutturazione e stabilita la gestione del complesso storico di Villa Melano. Il maniero, nato nel 1600 come convento, secondo le dicerie cittadine, ospita di notte i fantasmi degli antichi proprietari. Ma è in programma un nuovo futuro per la "villa maledetta" che sorge sulla collina. Il documento della Regione prevede la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico che dovrà individuare le migliori soluzioni - e i relativi strumenti operativi - per completare i lavori di adeguamento e la valorizzazione dell’immobile e definirne le destinazioni d’uso.

Arte e formazione

Per quanto riguarda le future funzioni del complesso, questo potrà innanzitutto ospitare il Centro di Ricerca Castello di Rivoli, caratterizzandosi quindi come uno spazio dedicato alla ricerca nel campo dell’arte contemporanea, affiancando a questo la formazione, con alcune prestigiose istituzioni internazionali di alto profilo – in particolare statunitensi - che hanno già manifestato il proprio interesse a portare a Rivoli lezioni e corsi di specializzazione, e una parte degli spazi destinati alla ricettività..

Questo protocollo d’intesa si basa su due importanti presupporti: da una parte l’assegnazione alla Regione Piemonte da parte del CIPE, a fine 2017, di sei milioni di euro destinati a Villa Melano, dall’altra uno studio di fattibilità, commissionato dall’ente regionale che, come già specificato, individua per il complesso una stretta collaborazione con il Castello di Rivoli, a partire dal Centro di Ricerca, con l’obiettivo di realizzare sulla collina di Rivoli un ampio polo dedicato all’arte contemporanea.

"Questo provvedimento - ha detto Antonella Parigi, assessora alla Cultura e al Turismo della Regione -, dopo un percorso lungo e complesso, pone finalmente basi solide anche dal punto di vista finanziario per completare i lavori e poter definire il futuro del complesso, che permetterà di costituire a Rivoli un ulteriore elemento che, a fianco del Museo di Arte contemporanea e alla nuova Collezione Cerruti, potrà ampliare ulteriormente l’offerta culturale cittadina e regionale mettendo insieme i temi della ricerca, dell’arte contemporanea e il patrimonio delle residenze reali sabaude". 

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