Variante di Venaria: Saitta al fianco della magistratura per fare chiarezza

"Dalla Provincia di Torino respinta un anno fa la richiesta delle riserve da 7 milioni di euro per la variante di Venaria". E' la risposta di Saitta alle inchieste della magistratura sugli appalti

“Dalla Provincia di Torino le imprese Codelfa e Cogefa non hanno ricevuto un euro in più per le riserve richieste da ben 7 milioni di euro. Ci tengo a precisarlo oggi, all’indomani delle notizie sull’inchiesta della magistratura di Torino che indaga su appalti per grandi opere pubbliche stradali, tra cui anche la circonvallazione di Venaria”.

Il presidente della Provincia di Torino interviene sulla vicenda ricordando gli ultimi atti di Palazzo Cisterna: “Esattamente un anno fa, era fine maggio – dice Saitta – la Provincia di Torino ha rigettato le conclusioni, cui era giunta la Commissione presieduta da Petruzzelli per un accordo bonario sulle riserve: 7.245.000 euro su un totale di 24.634.149 euro per l’opera stradale. Abbiamo deliberato in Giunta di respingere quelle conclusioni per due motivi: la Provincia di Torino non aveva mai autorizzato la costituzione della Commissione per l’accordo bonario; inoltre il responsabile del procedimento, un dirigente della Provincia, riteneva troppo elevato l’importo delle riserve sulla base delle conclusioni del direttore dei lavori e della commissione di collaudo”.

Saitta aggiunge che subito dopo la delibera che rigettava quelle conclusioni, le imprese che avevano realizzato l’opera chiesero, come prevede la legge, la costituzione di un collegio arbitrale. “La Provincia di Torino – dice Saitta - ha imposto che il presidente del collegio venisse scelto dall’Authority nazionale sui contratti pubblici, un organismo che garantisce terzietà e trasparenza”.



La prima riunione del collegio arbitrale si terrà il prossimo 27 aprile. “La Provincia di Torino è al fianco della magistratura che sta facendo chiarezza da tempo su intrecci e comportamenti nel delicato settore degli appalti pubblici. Alla luce delle nostre azioni e degli atti che abbiamo assunto come amministrazione - conclude Saitta - posso dire che dalle nostre casse non è uscito nemmeno un euro sulle riserve richieste dalle imprese per la realizzazione di un’opera viaria che consideriamo importantissimo aver realizzato dopo decenni di attese”.

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