Tav, ancora nessuna decisione: il Governo prende tempo

Conte: "E' stallo. Discuteremo con Parigi e la Ue"

Il vertice di Governo sul Tav non trova una sintesi e finisce con un nulla di fatto. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ammette "lo stallo" e rinvia la decisione sui bandi a lunedì 11 marzo. Se, come sembra, il M5S volesse decidere di bloccarli, dovrebbe ottenere un voto al Consiglio dei ministri. "Gli esponenti politici - ha detto Conte che nel pomeriggio di ieri, giovedì 7 marzo, ha incontrato a Roma, Mario Virano, direttore generale di Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare l'opera  - stanno esprimendo sensibilità differenti. Non c'è stato comunque alcun litigio: si tratta di un confronto proficuo, franco, serrato, per tutelare l'interesse dei cittadini".

M5S e Lega distanti

Ma con il passare delle ore, la tensione tra Movimento Cinque Stelle e Lega si acuisce: mentre i grillini con Luigi di Maio, continuano a sostenere l'inutilità e il no all'opera, Salvini non vuole abbandonare la linea del sì. Crisi di governo? Di Maio dice di no sebbene definisca il vertice "i fruttuoso"  

Proprio il ministro dell'Interno Salvini, ospite ieri sera in tv a "Dritto e rovescio" di Paolo Del Debbio, ribadisce il suo sostegno all'opera: "L'Italia ha bisogno di sì. Se i no cominciano a diventare troppi, non va bene - ha dichiarato -. Di Maio dice di no? Allora vediamo chi ha la testa più dura: io voglio un'Italia che va avanti, non che torna indietro. Nessuno mi convincerà mai che è meglio spendere soldi per chiudere un buco già fatto, piuttosto che spenderli per finire quel buco". 

Il premier si sbilancia

Ma nel pomeriggio Conte, che fino ad ora aveva scelto una posizione equidistante tra le due parti, si sposta improvvisamente verso i grillini e nella conferenza stampa convocata a metà pomeriggio, esprime i suoi dubbi sulla necessità di portare avanti l'opera, offrendo così un assist al vicepremier Luigi Di Maio. "Non sono convinto - ha dichiarato - che questo progetto infrastrutturale sia ciò di cui l'Italia abbia davvero bisogno. Siamo in una fase di stallo - ha proseguito - Si procederà con un' interlocuzione con Francia e Unione Europea, andrò io a rappresentare l'intero Governo". 

Chiamparino chiama alla mobilitazione

E Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte, sbotta e chiama alla mobilitazione: "Lunedì sarà più che mai la giornata decisiva - commenta -: se i bandi partono bene, altrimenti si perderanno una parte dei fondi europei e l'opera rischia di essere definitivamente affossata. Di fronte a questa palese incapacità del governo di decidere - esorta il presidente della regione Piemonte -, è necessario che tutte le forze economiche, professionali, sindacali, civiche, che si sono mobilitate in questi mesi per la Tav, esercitino ogni pressione possibile".
 

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