Viaggi da incubo sulla Torino-Savona, la Regione chiede la riduzione delle tariffe

Automobilisti esasperati tra cantieri e code infinite

La Giunta regionale piemontese ha chiesto alla Società concessionaria dell'autostrada Torino-Savona di ridurre in modo significativo i pedaggi fino a quando i lavori non saranno ultimati. Un'azione necessaria dopo le ultime settimane, quando la Via verso il mare, per gli automobilisti si è trasformata in un vero e proprio incubo. "Ben vengano le attività che assicurano la tenuta delle infrastrutture, ma serve assolutamente una misura che compensi le code, i ritardi e i maggiori consumi di carburante” ha sottolineato la consigliera regionale dei Moderati Maria Carla Chiapello, che sul tema ha presentato un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi consiliari e approvato dall’aula di Palazzo Lascaris.

Cantieri, svincoli e code

Week-end da dimenticare infatti per chi nelle ultime settimane, per mezzo della Torino-Savona, ha deciso di trascorrere qualche ora nella riviera ligure. Da tempo i viaggiatori devono fare i conti con i cantieri fissi tra gli svincoli di Marene e Fossano e altri interventi tra Ceva e Millesimo a cui recentemente si sono aggiunte le uscite obbligatorie dovute ai blocchi notturni del traffico per velocizzare i lavori.

Il risultato sono lunghe code sia all'andata che al ritorno a causa delle quali, una trasferta che si risolve solitamente in un paio d'ore, diventa un viaggio interminabile di 4 o 5. E la situazione non è destinata a migliorare con l'arrivo delle vacanze di Pasqua e dei numeri ponti festivi tra aprile e maggio. Sulla strada per il mare si prevedono giornate da bollino rosso.

La pazienza non basta più 

“Gli stop impongono di abbandonare l’autostrada per poi imboccarla di nuovo alcuni chilometri dopo, con notevoli perdite di tempo e tanti disagi soprattutto per i trasportatori che hanno tabelle di marcia serrate da rispettare” aggiunge Chiapello. “In più a complicare la viabilità in quell’area del cuneese ci sono i lavori per la risistemazione della tangenziale di Fossano, che, a due anni dal crollo del viadotto, resta ancora chiusa ai mezzi pesanti e percorribile solo su una corsia per ogni senso di marcia – conclude la consigliera -. E’ ovvio che non basta chiedere ai cittadini di armarsi di tanta pazienza”.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mini in corsia d'emergenza esplode dopo essere urtata da un'altra auto: morti padre e figlia

  • Frontale fra due automobili: un uomo è morto, cinque persone ferite

  • Terribile schianto nel sottopasso, ma è la scena della fiction con Raoul Bova

  • Scontro auto-ambulanza: una persona è morta

  • Scontro tra camion e moto, morto il centauro

  • Il Comune di Torino assume: 238 nuovi dipendenti entro la primavera 2020

Torna su
TorinoToday è in caricamento