Moncalieri, il sindaco decide di non chiudere le scuole e gli studenti lo insultano sui social

Ma lui dà lezioni di stile

Il primo cittadino di Moncalieri, Paolo Montagna

Il sindaco di Moncalieri dà lezione di stile. Dopo la decisione di non chiudere le scuole nella giornata di lunedì 25 novembre, in seguito agli episodi di maltempo che hanno flagellato per due giorni il Torinese e il resto del Piemonte, Paolo Montagna è stato pesantemente insultato da diversi studenti che, come va di moda di questi tempi, su Facebook, non hanno risparmiato al primo cittadino parolacce, bestemmie, offese, minacce e addirittura auspici di morte.

Un brutto episodio, figlio certamente di una cattiva educazione, che non fa certo onore alle nuove generazioni e che, a onor del vero, meriterebbe di essere punito, ma che il sindaco ha deciso di commentare su Facebook con un "aplomb" esemplare. "A chi mi ha consigliato di denunciare chi ha scritto questi commenti - ha dichiarato sulla sua pagina -, ho spiegato che non è questo il mio compito. Ho spiegato che i ragazzi hanno bisogno di modelli e di esempi, non di lezioni di comportamento". Montagna ha così risposto ai giovani, spiegando la sua scelta e rivolgendosi a loro come "il nostro futuro".

"Come Sindaco compio scelte ogni giorno e mi sforzo di fare le scelte che ritengo più giuste. Voglio dirvi che le scelte del sindaco che voglio essere, non sono assunte sulla base del consenso che possono produrre, ma si fondano su quello che ritengo l’interesse di Moncalieri e dei moncalieresi. Voglio dirvi - prosegue nel suo lungo post - che so di poter sbagliare ma che non smetto mai di cercare un rimedio. Voglio dirvi che rivendico le scelte che compio, ma ascolto sempre le ragioni degli altri".

Montagna conclude rivolgendo un invito ai ragazzi e facendo loro un augurio: " E vi aspetto, se riterrete utile, se vi sorgesse il dubbio. Oltre i selfie, oltre i meme. Solo noi, a tu per tu. Come faccio sempre, con tutti i cittadini. Io ci sono. Auguri, ragazzi. Perché un giorno neppure troppo lontano toccherà a voi. E quel giorno, spero potrete essere fieri della vostra Comunità, come lo sono io".

Solidarietà dalla Città metropolitana di Torino al sindaco Montagna 

La Città metropolitana di Torino esprime solidarietà ai sindaci insultati sui social da alcuni studenti che hanno commentato con un linguaggio da odiatori la decisione di non chiudere le scuole lunedi, dopo le intense precipitazioni del fine settimana.

"E' una situazione preoccupante, su cui riflettere - commenta con preoccupazione la consigliera metropolitana Barbara Azzarà delegata a istruzione e politiche giovanili - perchè le azioni di formazione in atto sono importanti ma chiaramente non sono sufficienti. Il sindaco di Moncalieri Paolo Montagna è stato bersagliato da giovani odiatori social che hanno bisogno di essere aiutati a comprendere i rischi e le conseguenze del cyber bullismo".

L'impegno delle istituzioni è già presente in Piemonte: gli Enti pubblici e lo stesso Ufficio scolastico territoriale hanno attivato risorse per la formazione contro l'hate speech. Anche la Città metropolitana di Torino ha aderito a questo impegno ed ha in corso interventi di formazione per studenti ed insegnanti in questo anno scolastico sull'uso consapevole dei social: "il catalogo dell'offerta formativa che predispone il nostro Centro servizi scolastici - aggiunge Azzarà - nel nuovo anno scolastico già dedica molta attenzione al contrasto al cyber bullismo, dobbiamo insistere con la formazione per aiutare i giovani nella consapevolezza".

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