Trans Freedom March, contestato l'assessore Roberto Rosso

I manifestanti: "Via i fascisti"

Roberto Rosso (FDI)

Alla Trans Freedom March, che si è svolta tra piazza Vittorio e piazza Castello, domenica 17 novembre, l'assessore regionale Roberto Rosso (FDI) è stato duramente contestato. "Fuori I fascisti dal corteo" urlava lo speaker al megafono, fomentando così altri manifestanti, alcuni dei quali si sono anche avvicinati all'assessore.

Roberto Rosso ha partecipato alla manifestazione, anche se ha ritenuto opportuno non fare il corteo per non assecondare i provocatori. Un appuntamento organizzato per commemorare le vittime della transfobia e per rivendicare diritti e rispetto per le persone transgender che per un attimo si è trasformato in una contestazione politica.

Il fatto è stato subito commentato da Maurizio Marrone, capogruppo in Regione Piemonte, e Augusta Montaruli, parlamentare FDI: "Esprimiamo solidarietà al nostro Assessore Roberto Rosso, contestato ed escluso dalla marcia trans alla quale voleva partecipare - scrivono in una nota - : questo episodio denota l’arroganza e l’odio politico che connotano questi eventi LGBT, anche quando dovrebbero essere finalizzati alla commemorazione e alla condanna della violenza”.

E concludono:“Ecco un motivo in più per non partecipare a queste marce e, soprattutto, non concedere più patrocini publici a manifestazioni che non rispettano le istituzioni”.

Il sostegno di Viale 

Al corteo era anche presente Silvio Viale, noto esponente radicale torinese e medico ginecologo al Sant'Anna, che si è schierato con Rosso:

"L’unico neo del corteo  sono stati una decina di ragazzotti che ha contestato la presenza dell’assessore regionale Roberto Rosso al grido di “fuori i fascisti dal corteo”. L’aspetto comico è che l’invettiva è iniziata contro i “politicanti” con il megafono casualmente rivolto verso alcuni consiglieri comunali 5 Stelle. Ovviamente - ha aggiunto - io mi sono subito affiancato a Roberto  Rosso, che era in piazza già da un’ora, accompagnato da Davide Betti.

E’ incredibile come in una manifestazione di commemorazione per le persone transgender uccise nel mondo, la preoccupazione di alcuni sia quella di prendersela con Roberto Rosso, invece di ringraziarlo per essere presente, nonostante la distanza politica con quasi tutti i presenti. Ma così è".

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