Tav, Chiamparino vuole il referendum per le regioni del Nord

Alla manifestazione in piazza Castello ci sarà anche la Lega

Dopo Matteo Salvini, anche il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino torna all'idea del referendum sul Tav. Ma nello specifico, una consultazione che coinvolga tutto il Nord Italia. Due giorni fa la consegna del documento che presenta l'analisi costi-benefici sull'opera, da parte della commissione presieduta da Marco Ponti e incaricata dal Governo, e ora Chiamparino non molla la presa:

"Il Governo non ha più alibi - ha dichiarato - . Caduta la foglia di fico, cioè l’analisi costi-benefici utilizzata per allungare il brodo e arrivare alle elezioni europee senza una decisione, il Governo finalmente decida" .

Una consultazione per tutto il Nord 

E poi lancia nuovamente l'ipotesi referendum già paventata dal ministro dell'Interno nelle ultime settimane : "Se il governo dirà no alla Tav, io chiederò al Consiglio regionale di indire, con apposita legge, un referendum consultivo al quale, se vorranno, potranno unirsi i Consigli di Veneto, Lombardia, Liguria, Valle d'Aosta. Io - conclude il governatore - resto favorevole, al di là dei numeri, perché sulle grandi opere, che cambiano gli scenari creando nuove opportunità e nuove compatibilità, sono necessarie decisioni politiche. I numeri sono necessari, ma non sufficienti".

Campagna elettorale? 

Dal direttivo dell'Anci, la sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha ribattuto così alle parole di Chiamparino e all'idea del referendum: "Indire un referendum oggi che non sappiamo ancora cosa dice l'analisi costi-benefici mi sembra pura campagna elettorale”.

In piazza anche la Lega

Intanto a Torino ci si prepara alla manifestazione per dire sì alla Torino-Lione e in piazza, sabato 12 gennaio, Castello ci sarà anche la Lega: il Tav si conferma essere dunque altro motivo di scontro tra Salvini, che ha dichiarato di essere favorevole all'opera, "a un paese che va avanti" e ad un eventuale referendum, e Luigi Di Maio che con il M5S alla Torino-Lione è sempre stato contro. A confermare la presenza della Lega, alla manifestazione di sabato, Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera.

L'onda arancione

"Siamo pronti a sostenere con forza le ragioni dei Sì Tav - ha spiegato Molinari - anche sabato in piazza Castello, a fronte della dichiarata scelta di apoliticità del comitato promotore della manifestazione. La Lega non ha mai avuto dubbi, la Tav va realizzata: è una risorsa preziosa per lo sviluppo strategico dell'economia piemontese e di tutto il paese". Dopo quella dello scorso 10 novembre, anche questa volta, per la manifestazione a sostegno del Tav, dopo le numerose adesioni già raccolte, si aspettano grandi numeri. Ancora una volta l'arancione sarà il dress code. 
 

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