Smart City, Torino accetta la sfida di essere "città intelligente"

Il progetto è partito, "ora bisogna fare un sistema per vincere la sfida". Parole dell'assessore all'Ambiente Enzo Lavolta, intervenuto nella seduta congiunta di tutte le Commissioni in Consiglio comunale

“Torino ha accettato la sfida di diventare una Smart City, una ‘città intelligente’: ora bisogna fare un sistema per vincerla. Al di là dei finanziamenti europei”. Così l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta ha concluso oggi la sua relazione nella seduta congiunta di tutte le Commissioni del Consiglio comunale, presieduta da Marco Grimaldi, sulle iniziative che la Città di Torino e gli attori del territorio stanno mettendo in campo per diminuire le emissioni di CO2. L’obiettivo è di ridurre le emissioni di CO2 del 41,90% entro il 2020 (passando da 6.270.591 tonnellate annue del 1991 a 3.643.187 tonnellate nel 2020; nel 2005 le emissioni sono diminuite già del 18%, a 5.100.346 tonnellate). Così come previsto dal Piano d’azione per l’energia sostenibile (TAPE - Turin Action Plan for Energy) approvato dal Consiglio comunale il 13 settembre 2010, in linea con gli obiettivi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS, deliberato dalla Sala Rossa il 7 febbraio 2011).

Le azioni più significative promosse dalla Città fino al 2020 riguardano tre filoni principali: il teleriscaldamento e il teleraffrescamento; la mobilità, sia pubblica che privata; la riqualificazione energetica degli edifici, pubblici e privati. La mobilità potrà essere più sostenibile grazie al completamento della linea 1 e alla costruzione del primo tratto della linea 2, all’ammodernamento della flotta dei mezzi pubblici (e all’incremento del loro utilizzo da parte dei cittadini), all’aumento della mobilità ciclabile e alla maggiore diffusione di veicoli privati a bassa emissione.

Per quanto riguarda gli edifici, dovranno essere sfruttati gli incentivi nazionali, regionali e comunali per riqualificare il patrimonio immobiliare di Comune, Provincia e Regione. (Sabato 1 ottobre verranno presentati i risultati del workshop in corso alle OGR sull’edilizia sostenibile). L’estensione della rete di teleriscaldamento permetterà di servire 67 milioni di m3 nel 2020 (erano 29 milioni nel 2005, 40 milioni nel 2010).

L’assessore Lavolta ha quindi annunciato che illustrerà nei prossimi giorni in Commissione una proposta di “Progetto Speciale” per affrontare le sfide di Smart City, facendo lavorare insieme Comune, Università degli Studi e Politecnico di Torino. “Smart City infatti – ha spiegato Lavolta – è un processo corale, che riguarda tutta la comunità, e che ha una forte valenza culturale e formativa, oltre che economica. Ogni cittadino può essere protagonista del cambiamento, perché soltanto realizzando il bene individuale si può raggiungere il bene collettivo”. Il Progetto Smart City verrà quindi presentato a Milano alla prossima edizione dello Smau (20 e 21 ottobre, Arene 1 e 2, Area Smart City, padiglione.

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