Salvini se la prende con la sindaca: "Appendino è una Boldrini grillina"

La critica è verso la delibera che modifica il linguaggio contro le discriminazioni di genere

Matteo Salvini

Matteo Salvini attacca la sindaca Chiara Appendino. "Una Boldrini grillina... Con tutti i problemi che ha Torino, questi pensano al vocabolario!". Il segretario della Lega Nord se la prende con la prima cittadina di Torino  per la delibera appena approvata, sulle linee guida del linguaggio contro le discriminazioni di genere.

 E in un video approfondisce la questione: "Sindaca, assessora, avvocata...Non penso che le donne aspettino, a tutela dei loro diritti, la 'a' alla fine del sostantivo o dell'aggettivo. Penso che gradirebbero essere tutelate, poter prendere i mezzi pubblici senza ansia, avere la possibilità di portare i figli a scuola senza perdere il lavoro, avere gli asili gratis e andare in pensione prima di 66 anni". 

Ma la replica di Chiara Appendino non si fa attendere. Sempre su Facebook, la sindaca risponde al leader del Carroccio: " Torino e Pontida - scrive la prima cittadina - distano 182 km sulla cartina ma 1000 anni luce sui Diritti Civili. Oggi il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, se la prende con me perché nella Città di Torino abbiamo adottato, tramite una delibera di Giunta, delle "Linee Guida per un utilizzo non discriminatorio del linguaggio in base al genere. 

Come ha scritto il nostro assessore Marco Alessandro Giusta, il linguaggio è anche lo specchio della società in cui viviamo e questo è un atto -  se volete un po' scomodo - ma che vuole lanciare un segnale. Che vuole ampliare le possibilità.  Condivido, ricordando che questo è solo uno fra le centinaia se non migliaia di atti che approva una giunta. 

Così come è solo uno degli atti che approva una giunta (in questo caso leghista), il nuovo regolamento per il rilascio del permesso per parcheggi rosa riservati alle donne in gravidanza approvato a Pontida. In questo regolamento sono previsti due requisiti: 1) essere cittadini di un paese dell' Unione Europea, 2) essere appartenenti a un nucleo familiare "naturale". Di conseguenza  - conclude Appendino - se sei lesbica o extracomunitaria (quindi anche cittadina svizzera, per dire), sei una mamma di serie B.  Non giriamoci intorno, sono due vere e proprie discriminazioni". 

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