Turismo, il Piemonte punta all'accoglienza gay friendly

Un mercato che muove il 7% del comparto mondiale

Il Piemonte punta a diventare meta privilegiata del turismo lgbt internazionale. Il processo è ormai avviato verso un mercato che vale il 7% dell'intero comparto turistico mondiale e che muove oltre 70 milioni di persone l'anno con ottime capacità di spesa. Solo in Italia, su 60 milioni di turisti che annualmente visitano il nostro paese, si stima che dai 3 ai 6 milioni facciano parte della comunità lgbt.

Un settore di nicchia destinato a crescere

Si tratta di un settore di nicchia in cui il Piemonte cerca la propria strada, in un mondo che vede già da tempo i grandi colossi del turismo darsi battaglia per accaparrarsi i nuovi mercati: Cina, India e Arabia Saudita.

A novembre, al World Travel Market di Londra, salone internazionale del turismo, la Regione è andata alla conquista di una importante fetta di mercato lgbt proponendo anche a Torino, tramite Turismo Torino e Sviluppo Piemonte Turismo, dei tour a piedi sui personaggi storici più famosi e la loro "gaytudine". 

A supportare in questi anni lo sviluppo turistico gay-friendly di Torino e del Piemonte, l'associazione lgbt Quore che proprio nei giorni scorsi, in sinergia con la Regione, ha incontrato gli operatori turistici di Verbania per provare a costruire un'accoglienza su misura e friendly in zona. 

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