Corso Lecce, la ciclabile ha diverse "pecche": tutte le migliorie nei prossimi mesi

Il sopralluogo dei tecnici e dei consiglieri comunali

La tanto chiacchierata pista ciclabile di corso Lecce sarà presto oggetto di modifiche e correzioni. In seguito a un sopralluogo nel tratto in direzione nord, tra piazza Rivoli e corso Appio Claudio, da parte della commissione Viabilità del Comune, presieduta da Roberto Malanca, dei tecnici comunali e del presidente della Circoscrizione 4, Claudio Cerrato, sono infatti state rilevate alcune questioni ancora da perfezionare.

Cosa non va

Il nuovo percorso ciclabile, oggetto di critiche soprattutto sul web dove è stata definita come una vera e propria "gimkana", presenta infatti diverse problematiche tra cui la mancata realizzazione di scivoli in corrispondenza dei parcheggi riservati ai disabili; la collocazione non idonea dei contenitori per la raccolta differenziata e delle aree carico e scarico merci per alcune attività commerciali. 

E le modifiche verranno apportate nei prossimi mesi anche se a lasciare perplessi cittadini e utilizzatori stessi del nuovo percorso ciclabile è soprattutto la sua collocazione. La corsia riservata alle biciclette, delimitata in giallo, è stata posizionata in via sperimentale, tra il marciapiede e le strisce blu riservate al parcheggio delle auto, a sinistra delle quali resta la corsia di scorrimento del traffico. 

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"Un'azione superficiale"

 "È evidente che questa pista ciclabile - ha commentato Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati in comune - è stata portata a termine in fretta e in furia senza non dico un’interlocuzione con cittadini, commercianti e Associazioni, ma nemmeno provando a pensare alle esigenze degli automobilisti con disabilità, degli anziani, dei genitori e degli stessi ciclisti. Questi sono i risultati delle azioni portate avanti per cieca ideologia. La superficialità, peraltro, non fa risparmiare tempo e tanto meno denaro - continua Magliano -: lavorando fin da subito con criterio si sarebbe impiegato lo stesso tempo e ci saremmo risparmiata la necessità di intervenire nuovamente per tamponare le falle peggiori".

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