Clavière, i migranti occupano la chiesa: Fratelli d'Italia dice "no"

Allestito un piccolo campo di accoglienza per i profughi respinti dalla Francia

Da sabato 24 marzo la chiesetta di Clavière, al confine con la Francia, è occupata da migranti e attivisti di "Briser les frontieres". E' stato allestito così un mini campo di accoglienza e di assistenza per i profughi che tentano di superare il confine, proprio come era successo a Beauty, la migrante nigeriana arrivata oltre confine e respinta alla frontiera a Bardonecchia insieme al marito, incinta e malata e in seguito deceduta all'ospedale Sant'Anna. Ieri, nella domenica delle Palme, residenti e turisti ha trovato i migranti sulla piazza della chiesa e sono stati invitati a una colazione all'aperto organizzata proprio per raccontare le motivazioni che hanno sollecitato l'occupazione di questo spazio. Nel corso della mattinata sono arrivate tante dimostrazioni di solidarietà da entrambi i lati del confine con coperte, cibo, abiti e tutto il necessario ai richiedenti asilo.

Ma c'è stato anche il blitz di Fratelli d'Italia: la neodeputata Augusta Montaruli si è recata a Clavière per portare la solidarietà al parroco Angelo Bettoni che sta affrontando quest'emergenza:

"L’Italia e questi luoghi non possono essere chiamati a farsi carico di tutti coloro che vengono nel nostro Paese a richiedere asilo. Le Alpi - dichiara Montaruli - non possono diventare un campo profughi con l’assenso e la complicità dell’Europa che, a parole, si dice solidale ma scarica sulle nostre spalle il peso di questa situazione ormai inaccettabile. Si identifichino gli occupanti e si verifichi la titolarità della richiesta di protezione”.

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“Le situazioni fuori controllo come Calais cominciano così - ha aggiunto il dirigente nazionale di Fratelli d'Italia, Maurizio Marrone -, se non si provvede a sgomberare gli abusivi, tutelando giustamente solo chi ha davvero lo status di rifugiato, le conseguenze per i nostri borghi montani sono imprevedibili”.

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