La prima del nuovo Consiglio regionale è andata: Laus eletto presidente

Il nome proposto dal gruppo consiliare del Partito Democratico ha ricevuto 36 voti ed è il nuovo presidente del Consiglio regionale del Piemonte. In aula tutti i consiglieri presenti per la prima seduta. Davanti a loro Sergio Chiamparino

Si è aperta ufficialmente oggi la decima legislatura della Regione Piemonte. In un Palazzo Lascaris pieno in ordine di posto - e non solo - si sono riuniti per la prima volta i 50 neo eletti consiglieri regionali. Davanti a loro il nuovo presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e la sua squadra di Governo nominata poco più di una settimana fa.

La prima votazione della nuova aula ha eletto Mauro Laus del Partito Democratico a presidente del Consiglio regionale. Il nome dell'imprenditore potentino è stato proposto all'apertura dei lavori dal consigliere Davide Gariglio dopo essersi confrontato con il gruppo consiliare negli scorsi giorni. Di contro, Gilberto Pichetto Fratin, candidato della seconda coalizione politica delle regionali, non ha proposto alcun nome e ha anzi annunciato l'astensione di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia. E così è stato. Laus è stato infatti eletto con 36 voti a favore, 10 schede bianche e 5 schede nulle.

Oltre a Laus presidente sono stati eletti vicepresidenti Nino Boeti e Daniela Ruffino, rispettivamente con 29 e 13 voti. A completare l'Ufficio di Presidenza ci sono Angela Motta, Gabriele Molinari e Alessandro Benvenuto.

A presiedere la prima seduta del Consiglio regionale è stato il consigliere anziano Giovanni Corgnati del Pd e dai segretari temporanei Alessandro Benvenuto e Daniele Valle.

Oggi non era sulla carta una giornata difficile per Sergio Chiamparino, che infatti è rimasto sorridente da quando si è seduto sulla poltrona di presidente della Regione Piemonte. Vicino a lui i suoi assessori.

Mentre in aula c'era la "prima" del nuovo corso del centrosinistra alla guida della Regione, fuori decine di agenti delle forze dell'ordine che hanno tenuto a bada - anche se non ce n'era bisogno in realtà - un gruppetto di manifestanti dei centri sociali torinesi in protesta contro i recenti (e futuri) sfratti in città. Il tutto si è concluso senza problemi di alcun genere.

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