Torino in piazza per dire no ai fascismi e agli episodi di intolleranza

Sabato 8 febbraio la manifestazione in piazza Carignano

"Veniteci a prendere" è il titolo della manifestazione antifascista che sabato 8 febbraio avrà luogo in piazza Carignano, a Torino. A portare la gente in piazza, le recenti scritte antisemite e i sempre più numerosi episodi di odio verso chi è "diverso". Prima l’episodio di Mondovì dove qualcuno ha scritto, in tedesco, “Qui vive un’ebrea”, con tanto di svastica, sulla porta di una partigiana. Poi quello di Torino, il 27 gennaio scorso - Giorno della Memoria - quando, nel quartiere Vanchiglia, sulla casa della figlia di un partigiano, è apparsa la frase "crepa sporca ebrea”. 

Le adesioni al presidio, organizzato dai movimenti che si riconoscono in certi valori, sono in continuo aggiornamento. Anche il Coordinamento Torino Pride sabato camminerà insieme al coordinamento Mai più Fascismi promosso da Anpi, Aned, Arci, Cgil, Csil, Uil, Articolo Uno, Pci, Pd, Possibile e rifondazione Comunista e a Aics, Se non ora quando, Terzo Tempo e all’associazione nazionale Treno della Memoria, I Giovani Democratici, Udu Unione degli Universitari Torino.

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“I nostri passi sulle orme lasciate vuote nei campi di sterminio. Il nostro cammino sulla strada di casa - la guerra finita - in faccia a qualsiasi tentativo di negazionismo, a qualsiasi rigurgito fascista - affermano all’unisono le associazioni del Coordinamento Torino Pride -. Camminiamo insieme noi che, idealmente, indossiamo la stella e tutti i triangoli del sistema della morte in memoria di quanto accadde. Perché non accada ancora. Per contrasto a ogni messaggio di morte e sopraffazione. Perché non possiamo più parlare di fatti ignobili definendoli “ragazzate”. Non possiamo più tacere o saremo colpevoli. Ci siamo, veniteci a prendere".

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