Tav, il ministro Toninelli licenzia l'unico esperto favorevole all'opera

In settimana Conte potrebbe dare il via alla Torino-Lione

Mentre nell'ambiente si vocifera che il premier Conte a giorni dirà sì alla Torino-Lione, ed è dunque rischio caos nel M5S, l'esperto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dalla Commissione costi-benefici sulla Tav, Pierluigi Coppola, è stato licenziato dal ministro Danilo Toninelli. Con una mail certificata. Un gesto che ha sollevato perplessità, visto e considerato che Coppola è stato l'unico a dissociarsi dalla valutazione negativa sulla Tav elaborata dalla commissione costi benefici, guidata da Marco Ponti, notoriamente No Tav convinto.

"Basta no e rinvii"

La mossa non è piaciuta al vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Mi sembra che gli italiani abbiano chiesto più sì e se l'unico atto del ministro Toninelli sulla Tav è licenziare l'unico professore a favore, mi sembra che non ci siamo proprio". E ribadendo l'importanza dell'opera ha aggiunto: "Presto andrò a far visita ai cantieri. La Tav è un'infrastruttura fondamentale e non sono più accettabili no, ritardi e rinvii da parte del ministro Toninelli; non solo sulla Tav, ma mi risulta che ci sono decine e decine di opere pubbliche in tutta Italia, al nord al centro e al sud, ferme al ministero delle Infrastrutture". E ancora:" Se uno fa il ministro dei Trasporti - ha proseguito Salvini - deve lavorare per far viaggiare gli italiani, non per fermarli e lasciarli a piedi, quindi questa è una questione che bisogna superare immediatamente".

Un licenziamento che era nell'aria

L'allontanamento di Coppola era stato anticipato qualche giorno fa dal parlamentare torinese Davide Gariglio che ha aggiunto: " L'epurazione, da parte del ministro, di chi si rifiuta di manipolare una indagine pubblica è un atto gravissimo e testimonia l'arroganza e l'incapacità di Toninelli e del M5S di motivare con argomenti oggettivi e scientifici le loro scelte politiche dannose ed ideologiche".

"La mail di licenziamento  a Coppola - hanno commentato il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Paolo Ruzzola e il deputato Roberto Rosso, componente della Commissione Trasporti e vicecoordinatore regionale degli azzurri in Piemonte - rappresenta un pericoloso precedente per lo Stato italiano perché dimostra come per il Movimento possano esistere rapporti di lavoro solo se si è allineati con i loro mood, slogan e linea di pensiero. Presenteremo sia in Consiglio regionale sia in Parlamento un ordine del giorno per esprimere la nostra contrarietà ad azioni ritrosie che nulla hanno a che fare con la storia democratica delle nostre istituzioni".

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