Savio, fallita la mediazione di Chiamparino: confermati 82 licenziamenti

I vertici dell'azienda sono costretti a questa decisione per trovare l'accordo con le banche

A nulla è servito l'ultimo tentativo da parte della Regione Piemonte per evitare gli 82 licenziamenti alla Savio, l'azienda di Chiusa San Michele specializzata in infissi per l'edilizia.  Mercoledi 12 luglio, il presidente Sergio Chiamparino e l’assessora al Lavoro Gianna Pentenero hanno incontrato la proprietà, dopo la chiusura con mancato accordo del tavolo ministeriale.

I vertici della Savio hanno giustificato la loro decisione di licenziare 82 persone - su 299 dipendenti - definendola l'unica possibile per rientrare nei coefficienti voluti dalle banche creditrici. "L’azienda ha ribadito l’indisponibilità di far ricorso agli ammortizzatori sociali - si legge in una nota della Regione Piemonte - ma ha garantito il proprio impegno a lavorare per una ricollocazione diretta di gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori in esubero e a verificare con cadenza periodica con la Regione l’esito di questo impegno".

La Regione Piemonte si impegnerà a mettere a disposizione dei lavoratori in esubero, gli strumenti previsti dalle norme regionali e nazionali per il reimpiego. 
"La vicenda si conclude in maniera drammatica - hanno commentato dalla Fiom-Cgil - , le nostre strutture sono a disposizione dei lavoratori che vorranno impugnare il licenziamento” . 

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