Tav, Lega e M5S snobbano il tavolo dei parlamentari con Chiamparino

Pochi i manifestanti No Tav in piazza Castello

Il fantoccio di Chiamparino su cui hanno camminato i No Tav

Non si sono presentati questa mattina in Regione, i parlamentari di Lega e Movimento Cinque Stelle, all'incontro voluto dal presidente Sergio Chiamparino sul tema del Tav e in generale delle infrastrutture piemontesi. E, a pochi giorni dalla costituzione del nuovo Governo Conte, si parla già - anche a livello locale - di un nuovo asse gialloverde sebbene, da parte della Lega, l'assenza in Regione fosse stata annunciata, il giorno precedente, dal capogruppo alla Camera e segretario regionale Riccardo Molinari.

"Convocare tutti i parlamentari piemontesi, a pochi giorni dall'inizio del governo Lega-M5S, appare quantomeno prematuro se non addirittura strumentale - ha dichiarato Molinari -. Le Commissioni non sono ancora state istituite; le deleghe ai sottosegretari non ancora assegnate. Non appena ragioni di opportunità lo suggeriranno, saremo i primi a promuovere un incontro di questo tipo, ma in ogni caso non ci facciamo dettare l'agenda dal Presidente Chiamparino e pertanto non parteciperemo all'incontro. Piuttosto, riteniamo che Chiamparino abbia urgenze più impellenti di cui occuparsi, come per esempio la Sanità o i contributi Pac agli agricoltori".

In piazza Castello infatti si sono riuniti deputati e senatori del Pd e per l'opposizione, Augusta Montaruli per Fratelli d'Italia e Osvaldo Napoli, Lucio Malan, Virginia Tiraboschi, Paolo Zangrillo e Roberto Rosso per Forza Italia. Ai parlamentari presenti è stata sottolineata la necessità di garantire la realizzazione della Torino-Lione che il presidente Chiamparino ha, ancora una volta, ribadito essere "un'opera decisiva" e senza la quale "il Piemonte rischia l'isolamento". Oltre al Tav si è parlato anche delle criticità relative alla Pedemontana e all'Asti-Cuneo.

Intanto davanti alla Regione non erano in molti i No Tav a protestare: un gruppo limitato, guidato dai leader storici, Nicoletta Dosio e Alberto Perino, che simbolicamente e provocatoriamente è "passato sopra al corpo di Chiamparino", in realtà una sagoma di cartone distesa a terra, proprio sulla piazza. Qualche settimana fa infatti, il presidente aveva dichiarato: "Per fermare il Tav, dovranno passare sul mio corpo". 

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