La maggioranza si spacca sul patrocinio al Festival del Cinema Gay

Il Partito democratico chiedeva di riassegnare il logo della Regione Piemonte alla rassegna. Quattro consiglieri della maggioranza votano con l'opposizione, ma Cota si salva

Aveva fatto discutere il mancato patrocinio, dopo tanti anni, della Regione Piemonte al Festival del Cinema Gay di Torino. Ieri in Consiglio regionale si votava l'ordine del giorno del Pd, che chiedeva di riassegnare il patrocinio alla manifestazione. La proposta dei democratici viene respinta, ma ha incassato 25 voti a favore e 20 contrari. La maggioranza guidata dal presidente Cota si salva solo perché in casi come questo gli astenuti, sei, sono considerati voti contrari.   

Conti alla mano, quattro consiglieri della maggioranza hanno votato con l'opposizione. E' un'ulteriore dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, delle tensioni all'interno della maggioranza a Palazzo Lascaris. La votazione è stata preceduta da riunioni, voci, discussioni. Se la Lega Nord si è sempre detta contraria al patrocinio per il Festival del Cinema Gay, il Pdl non era così compatto.

Il voto segreto, chiesto dal Pd proprio con l'obiettivo di far votare anche i più incerti tra le file della maggioranza, non da l'ok per il patrocinio. Il Festival del Cinema Gay per 26 anni è sempre stato sostenuto dalle istituzioni politiche locali, di destra come di sinistra. Fino a oggi.

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