Falsa telefonata all'Egizio, la Procura chiede l'archiviazione

"Il leader dei Giovani Padani non commise reato"

Le code all'Egizio nelle festività pasquali

La Procura di Torino ha chiesto l'archiviazione per Andrea Crippa, leader dei Giovani Padani che aveva postato su Facebook il video di una falsa telefonata al call center del Museo Egizio. Un gesto provocatorio per protestare contro l'iniziativa promozionale per i visitatori in lingua araba. Iniziativa che aveva suscitato non poche polemiche e che consisteva nel pagamento di un solo biglietto a chi si presentava in coppia: una promozione della durata di alcuni mesi.

Sebbene la telefonata non sia effettivamente avvenuta ma si tratti di una simulazione "Il tono della conversazione e i commenti indignati e teatrali del denunciato - si legge in una nota della Procura - sono certamente provocatori e mirano, per evidenti fini politici, a generare una reazione di sdegno, senza però fornire dati falsi o travalicare i confini del diritto di critica".

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Nei giorni in cui il video della falsa telefonata era stato diffuso sul web, gli uffici del Museo Egizio erano stati subissati di telefonate cariche di insulti e lo stesso era accaduto per il sito internet e i vertici del Museo avevano deciso di presentare un esposto in Procura. Tuttavia, secondo il procuratore Armando Spataro, "la reazione provocata dal denunciato si è esaurita in pochi giorni e senza danno alcuno per il Museo Egizio. Per queste ragioni si è ritenuta insussistente l’ipotesi di diffamazione".
 

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