Corso Vittorio, hotel blindato per l'arrivo del leader di CasaPound

Un arresto durante le perquisizioni

Le forze dell'ordine davanti all'hotel

C'è un'auto della polizia questa mattina, giovedì 22 febbraio, a presidiare l'Hotel Nh di corso Vittorio Emanuele II a Torino. Stasera, alle 21 il candidato premier di Casapound Simone Di Stefano sarà qui, dopo aver annullato l'appuntamento che inizialmente doveva essere alla Gam, per il suo tour di presentazione elettorale ma gli antifascisti torinesi hanno intenzione di rovinargli la festa. Alle 19 infatti da Porta Nuova partirà la contromanifestazione a cui parteciperanno studenti, attivisti dei centri sociali e qualche esponente dei partiti di sinistra.

Perquisizioni ad antagonisti ed estremisti di destra

In mattinata la Digos ha perquisito le abitazioni di alcuni militanti vicini ad Askatasuna e altri di destra, allo scopo di trovare possibili oggetti pericolosi utilizzabili nella manifestazione prevista in serata. Nell’ambito dell'attività altre due perquisizioni domiciliari sono state eseguite nei confronti di alcuni militanti di Casa Pound, vicini tra l’altro agli ambienti delle frange ultras calcistiche più oltranziste.

A seguito dell’operazione si è proceduto all’arresto, in flagranza di reato,di un 29enne militante del centro sociale “Askatasuna”, con numerosi precedenti di polizia per reati commessi in occasione di manifestazioni pubbliche. L’uomo deteneva nella propria abitazione una bomboletta di gas CS di fabbricazione tedesca (gas in uso esclusivo delle Forze Armate e di Polizia) e per tale motivo è stato tratto in arresto.

Hotel blindato, toni accesi

L'hotel che attende Di Stefano è già blindato da mercoledì pomeriggio: le forze dell'ordine presidiano la struttura per garantire l'ordine e fare in modo che il candidato di Casapound stasera possa arrivare a destinazione senza incrociare gli antifascisti. L'obiettivo è evitare che possano succedere fatti analoghi a quelli che si sono verificati negli ultimi giorni a Napoli e Bologna.

Ma i toni sono già piuttosto accesi nei comunicati e negli appelli che girano da giorni sui social: "Giovedì alle 21 il candidato premier di Casapound Italia sarà a Torino per un tour di presentazione elettorale - si legge sul volantino firmato Torino Antifascista che gira su internet -  anche se ha paura a dirci dove si terrà l’incontro prepariamoci a stanarlo e ad accoglierlo come merita".

La paura di commercianti e residenti 

E non sono affatto tranquilli negozianti e gestori di bar e locali in zona. Il comizio elettorale all'albergo di corso Vittorio è previsto per le 21 ma si temono l'arrivo del corteo antifascista, scontri e disordini già nelle ore antecedenti: "Io dopo una certa ora chiudo tutto - commenta il gestore di un bar a pochi passi  dall'Nh Hotel -. Qui c'è da aver paura. Visto il clima che c'è e cosa è successo nei giorni scorsi nelle altre città italiane, non ci sarebbe da stupirsi se ci scappasse il morto". E hanno paura anche i residenti che, per temendo di subire danneggiamenti, hanno già provveduto a spostare le auto solitamente parcheggiate sotto casa. 

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