Elezioni, la Lega fa il botto a Torino, Ricca: "Un risultato storico"

Il Carroccio ha raggiunto il 17% dei consensi

Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega in comune

Ed è un momento storico per la Lega che a Torino spopola e dietro alla coalizione Pd (26,44%) e al M5S (23,5%), diventa il terzo partito con il 17% dei consensi, davanti a Forza Italia con il 12,1%. Per capire meglio, alle politiche del 2013, la Lega si fermò al 2,5% dei voti e nel 2016 al 5%. Il successo del Carroccio e del centrodestra arriva soprattutto in periferia, in quei quartieri che all'ultima tornata elettorale avevano dato fiducia ai grillini sperando in un cambiamento e che forse delusi dalle aspettative, hanno deciso di voltar loro le spalle.

 "E' la prima volta che la Lega ottiene un risultato di questo livello - ha commentato soddisfatto Fabrizio Ricca, capogruppo in Comune e segretario a Torino della Lega -: è un momento storico. I torinesi in periferia sono arrabbiati e delusi dalle promesse di Appendino e ci hanno dato ragione".

La città risulta ora divisa: mentre al centro e a Mirafiori resiste il Pd, il centrodestra si impone nel collegio Aurora Barca Barriera con Roberto Rosso (Forza Italia), davanti all'ex nuotatore Domenico Fioravanti del M5S e Campidoglio Vallette con Augusta Montaruli (Fratelli d'Italia) davanti a Paola Bragantini (Pd). 

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Grande consenso in periferia

Ricca sottolinea che il successo della coalizione di centrodestra grazie alla Lega: "In Barriera di Milano abbiamo avuto picchi che hanno superato il 30% e anche a San Donato è stato un successo. Siamo il primo partito della prima coalizione. Il voto - aggiunge - è un palese avviso di sfratto a Chiamparino e Appendino e alle loro politiche da salotto. Siamo pronti a proporci come alternativa credibile di governo della Città e della Regione. Se i risultati saranno confermati, il Movimento 5Stelle dovrà prendere atto di aver perso consenso. Consiglio ad Appendino di riflettere sulla possibilità di dimettersi. I torinesi hanno parlato: è solo questione di tempo”. 

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