Botta e risposta M5S e Pd, Appendino: "Noto molto nervosismo in questi giorni"

Si scaldano i toni della campagna elettorale: critico il centrosinistra sul programma, gli assessori e le alleanze dei Cinquestelle

Chiara Appendino, candidata a sindaco del M5S, in questi giorni è stata ospite di diverse trasmissioni televisive nazionali, mentre a Torino città si stanno scaldando i toni della campagna elettorale con frecciatine più o meno trasversali tra M5S e Pd.

Ultima la discussione sul sostegno delle altre forze politiche a Chiara Appendino, come l’alleanza tra M5S e Lega Nord. “A Torino l’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Lega è già nel programma elettorale; le dichiarazioni di Salvini e Borghezio a sostegno di Chiara Appendino sono solo una diretta conseguenza di precisi progetti politici comuni - dichiara Silvia Fregolent, Vicepresidente dei deputati Pd -. Non dimentichiamoci poi che il primo assessore scelto da Chiara Appendino è Sergio Rolando, ex direttore del Bilancio e delle Risorse Finanziarie della Regione Piemonte con la giunta Cota: proprio quel dirigente che ha certificato quel terrificante buco di bilancio lasciato in eredità in regione dal centrodestra”.

Il Movimento 5 stelle smentisce di essere impegnato nella costruzione di convergenze elettorali con la Lega Nord. "I voti sono dei cittadini, non dei segretari di partito", scrive Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e componente del direttorio M5s, in un post sulla sua pagina Facebook e sul blog di Beppe Grillo. "Il Movimento 5 stelle - osserva Di Maio - non dà alcuna indicazione per i ballottaggi del 19 giugno in cui non è presente con le sue liste. Non facciamo inciuci né accordi preelettorali. Non esiste alcun asse con nessuno. Esistono solo loro (che hanno distrutto questo Paese) e noi che vogliamo farlo risorgere”.

Questa è solo una polemica.

Nei giorni scorsi la candidata pentastella ha ricevuto i primi sottili attacchi su programma e assessori scelti, mentre oggi il primo vero attacco diretto arriva dall'assessore uscente ai Trasporti, Claudio Lubatti (Pd).

Sul proprio profilo Facebook Lubatti, a corredo delle foto delle determine del Comune di Torino con i rimborsi alla candidata, scrive: "Per cinque anni, ogni mese, la Lavatelli Srl ha ricevuto rimborsi dal Comune per permessi retribuiti della dipendente Chiara Appendino. Ma Lavatelli non è il marito di Chiara Appendino?”. “Quindi il Comune rimborsa i permessi retribuiti alla ditta di proprietà della stessa Appendino? L'alternativa non è per niente chiara” ha proseguito Lubatti, ironizzato sullo slogan della campagna elettorale di Appendino (L'alternativa è Chiara, ndr)". 
Pronta la risposta di Appendino: “Già nel 2013 era uscita questa polemica. Si tratta dei rimborsi al datore di lavoro previsti per legge come per molti altri consiglieri comunali. Da quando la città di Torino è uscita dal Patto di stabilità, senza fare troppo clamore mediatico, ho rinunciato a riscuotere i gettoni di presenza dei Consigli e delle Commissioni per un importo totale di oltre 100mila euro, gettoni che avrei potuto ricevere come hanno fatto i miei colleghi nella medesima situazione. Credo che i fatti contino più delle parole e delle polemiche pretestuose. Noto molto nervosismo in questi giorni”.

Ma il 19 giungo sarà ballottaggio tra Fassino e Appendino. Quest’ultima continua, senza sentire alcuna interferenza, la campagna elettorale. Mercoledì sera è stata ospite di Gianluigi Paragone a La gabbia. Alla riflessione del conduttore sul sogno di diventare sindaco che non è più un sogno proibito, Appendino sorridente ha risposto:Chiamparino ha detto che domenica ci sarebbe stato il sindaco, invece siamo qui e ce la stiamo giocando davvero. Siamo pronti a governare la nostra città per dare delle risposte che non sono state date in questi 5 anni”. “Lei se lo farebbe un selfie con Marchionne?” Chiede Paragone. “Un selfie?? – ripete Appendino-. Credo che in questo momento il tema sia rilanciare questa città”. “Ma se Renzi perdesse Torino e Milano dovrebbe dimettersi?” continua il conduttore. Categorica lei: “Secondo me Renzi dovrebbe dimettersi per una serie di cose che ha fatto negli ultimi periodi”. 

claudio lubatti fb-2

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