Amministrative, urne chiuse: lo spoglio lunedì 27 maggio dalle 14

Nel Torinese, l'affluenza alle 23 è stata del 67,87%

Oggi, domenica 26 maggio, in 209 comuni nella Città metropolitana di Torino e in 829 della Regione Piemonte, i cittadini si sono recati alle urne per scegliere il nuovo sindaco e il Consiglio comunale. Nel Torinese, dove anche Moncenisio è andato al voto - il comune più piccolo d'Italia -  sono otto i centri sopra ai 15mila abitanti per i quali viene applicato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno: Beinasco, Chieri, Collegno, Giaveno, Leini, Piossasco, Rivoli, Settimo Torinese. Gli eventuali ballottaggi sono previsti il 9 giugno. 

Le urne sono rimaste aperte dalle 7 alle 23 mentre lo spoglio inizierà soltanto alle ore 14.00 di lunedì 27 maggio. In concomitanza con le elezioni amministrative, si è votato anche per le elezioni regionali del Piemonte e per le elezioni europee. Saranno in totale 3.829 i comuni al voto in Italia (poco meno del 50% del totale) di cui ben 30 capoluoghi di provincia.

Affluenza

Alle 12, i dati del Ministero dell'Interno rivelano che nei comuni della Città Metropolitana oggi al voto, si sono recati alle urne il 21, 78% degli aventi diritto. Una curiosità: il comune con il numero più alto di votanti alla prima rilevazione è Ceresole Reale con il 42,67%. In Piemonte il dato è fermo al 22, 37%. 

Alle 19, i dati che si riferiscono al Torinese rivelano che ad andare a votare sono stati il 54,47% degli aventi diritto. A livello regionale invece l'affluenza è al 54,87%. 

Alle 23, i numeri del Viminale rivelano un'affluenza del 67,87% nella provincia di Torino e del 67,90% su territorio regionale. 

Come si vota

Per votare i cittadini che abbiano compiuto 18 anni d'età, devono recarsi al seggio elettorale muniti di tessera elettorale e carta di identità o documento equivalente (patente, passaporto, tessera di un ordine professionale, libretto di pensione, tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché convalidata da un comando militare). 

Comuni fino a 15mila abitanti

Per eleggere il sindaco e contestualmente il Consiglio comunale, l’elettore ha tre possibilità di voto:

mettere una X sul simbolo della lista, assegnando così il voto anche al candidato sindaco; mettere una X solo sul nome dell’aspirante sindaco (in questo caso nessun voto sarà assegnato alla lista); mettere una X sulla lista e scrivere il cognome del candidato consigliere che si preferisce.

Nelle elezioni amministrative, diversamente alle elezioni europee 2019, è ammesso il voto disgiunto: significa che l’elettore può barrare il nome del candidato sindaco preferito e mettere una X anche su una lista che appoggia un candidato diverso.

Comuni con più di 15mila abitanti

Nei Comuni con oltre i 15 mila abitanti si può anche assegnare la doppia preferenza di genere: basta scrivere i cognomi dei due candidati di sesso diverso appartenenti alla stessa lista. Dopo la votazione, viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità, viene indetto il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti pur non raggiungendo la maggioranza. Se anche dopo il ballottaggio si ha una situazione di parità, viene eletto sindaco il candidato più anziano di età.












 


 

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