Fassino incontra i lavoratori Askoll, il centrodestra va all'attacco

Piero Fassino incontra i lavoratori dell'azienda Askoll di Moncalieri, che chiuderà lasciando senza lavoro 208 dipendenti. Ghiglia accusa: "Scorretto, la campagna elettorale è chiusa"

Domenica un'unica polemica scuote le elezioni di Torino. Fassino interrompe il silenzio elettorale con un comunicato stampa sulla situazione dei lavoratori della Askoll. Il centrodestra non apprezza e va all'attacco.

"Askoll, è una delle tante aziende che pur avendo prodotto tecnologie, mercato e lavoratori con capacità professionali, entra in una spirale di crisi sia perché ci sono processi di delocalizzazione verso Paesi nei quali il costo del lavoro è minore e sia perché ci sono scelte imprenditoriali  in questo caso assai poco trasparenti, poco chiare e non comprensibili". Lo ha dichiarato Piero Fassino incontrando una fitta rappresentanza dei lavoratori dell'azienda Askoll di Moncalieri, che stanno presidiando da giorni i cancelli dello stabilimento che produce pompe per lavatrici e che ha deciso di chiudere i battenti, lasciando senza lavoro 208 dipendenti.

"Il gruppo che adesso pretende di chiudere questa fabbrica, ne è divenuto proprietario soltanto tre anni fa, ha investito qui in tecnologie e macchinari. Produce bene - continua Fassino - i lavoratori hanno  accettato tutte le condizioni che l'azienda aveva posto al momento dell'assunzione della proprietà. Non si capisce per quale ragione, sostanzialmente, l'attività debba finire. Credo che questo sia un caso che dimostra che l'assenza di politiche industriali determina un'anarchia industriale. Ci batteremo perché questa fabbrica non chiuda".

"Mi metterò in contatto con l'Unione Industriale di Torino, per presentare il problema che riguarda anche il settore del sistema imprenditoriale di questa provincia. Cercherò il Presidente di Confindustria per presentargli il problema e il Sindaco di Vicenza per capire da lui se e come si possa intavolare con la proprietà della Askoll, che è vicentina, un' interlocuzione che consenta di sbloccare la situazione".Appena concluso l'incontro con i lavoratori dell'Askoll, Piero Fassino ha telefonato al Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani per presentargli la situazione, ottenendo l'impegno per un pronto e veloce interessamento da parte del Governo.  

Il vicecoordinatore regionale del Pdl, Agostino Ghiglia, accusa il candidato sindaco del centrosinistra, Piero Fassino, di scorrettezza "per avere continuato la campagna elettorale quando era chiusa da oltre 36 ore". Ghiglia si riferisce alla comunicazione, diffusa dal comitato elettorale di Fassino, dell'incontro avuto oggi con i lavoratori dell'Askoll, un'azienda di Moncalieri dove l'attività è ferma da una decina di giorni. "Che la paura faccia talvolta sragionare si sa - afferma Ghiglia in una nota - ma continuare la propaganda elettorale quanto si è in piena operazione di voto è scorretto, grave e sintomatico del modus operandi con cui l'ex segretario del Pci intenderebbe governare la città: scorrettamente e presuntuosamente". "Al contrario - prosegue Ghiglia - noi e il nostro candidato sindaco Michele Coppola abbiamo portato avanti correttamente e in modo trasparente la nostra campagna elettorale: siamo certi che i torinesi sapranno valutare e scegliere a chi affidare il prossimo mandato amministrativo di Torino".

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