No Tav in attesa del corteo di piazza Castello: "Nemmeno la Francia vuole l'alta velocità"

Incerta la presenza di Beppe Grillo

La presentazione della manifestazione dell'8 dicembre

"Nemmeno la Francia vuole la linea ad velocità Torino-Lione". Così i No Tav a 48 ore dal corte di sabato 8 dicembre in programma a Torino, per dire no all'opera. "La Francia sta costruendo il bilancio 2019, dove non si parla di Tav - ha dichiarato Paolo Prieri del presidio Europa No Tav - : non ha dunque interesse alla sua realizzazione, al contrario vorrebbe chiudere la partita ma vorrebbe anche che fosse l'Italia a decidere". Alla manifestazione torinese - che prenderà il via alle 14 da piazza Statuto con un corteo che passando per Porta Susa e via Cernaia, arriverà in piazza Castello - sarà presente anche una rappresentanza francese: alcuni sindaci e amministratori di diversi comuni, vicino a Modane, tra cui Villarodin-Bourget, che si oppongono alla Torino-Lione.  

Non si sa ancora quanti saranno in piazza, l'8 dicembre: stanno arrivando molte adesioni ma ai No Tav, i numeri non interessano: "Noi abbiamo raccolto la sfida - ha spiegato Lele Rizzo, noto leader del movimento - e abbiamo deciso di venire in città e raccontare alla gente cos'è il Tav, a mettere le carte in tavola visto che finalmente si è aperto un dibattito e a spiegare le nostre ragioni". In piazza ci saranno associazioni, sindaci ma anche famiglie e tante donne. 

E non si sa se sarà presente o meno Beppe Grillo che alla manifestazione è stato chiaramente invitato: "Non ho avuto ancora risposta in merito", ha detto Alberto Perino, leader storico del movimento No Tav che sottolinea: "Voglio smentire finalmente l'affermazione che dice che il Tav crea occupazione: è una balla. Il Tav porta poco lavoro rispetto al capitale investito, inoltre si tratta di lavoro precario. Tengo a ricordare - aggiunge - che le società che hanno lavorato per la realizzazione del tunnel della Manica sono fallite due volte e sono state salvate con i soldi pubblici, inglesi e francesi". 

In piazza sabato ci sarà sicuramente anche Francesca Frediani, consigliera regionale M5S e militante No Tav: "Ho sentito parlare del Tav agli studenti con una narrazione totalmente fasulla - ha dichiarato - : si dice ai giovani di aprirsi al mondo, li si incita a non isolarsi e ora sembra che questo sia possibile solo con l'alta velocità. Niente di più falso: il nostro paese è perfettamente collegato al resto del mondo. Il Tav è e resta un buco in una montagna. Serve a qualcosa? La nostra risposta è no". 

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